Mozione Bocchi (Lega) contro i botti. Ne venga vitata la vendita ai privati, così si risolve il problema alla radice

Nonostante i vari divieti l’ultimo dell’anno è stato ancora una volta caratterizzato da botti ed incidenti. Specialmente nel sud Italia, dove è nata ed è radicata l’abitudine di iniziare l’anno a suon di petardi, fuochi ed anche spari. Laura Bocchi, consigliere comunale della Lega con delega alla tutela degli animali, fa un appello al Governo e al Parlamento perché si faccia una legge che vieti la vendita ai privati permettendo l’utilizzo dei materiali esplodenti esclusivamente e ai professionisti dei fuochi d’artificio, che lo fanno in modo controllato.  «Anche quest’anno, – si legge nel testo della mozione –a causa dello scoppio di botti e materiale esplodente e pirotecnico di varia natura, si stima siano morti fra 600 e 1.500 animali da compagnia, cui vanno sommati i decessi degli animali selvatici per un numero che si aggira attorno alle 5.000 unità La Camera ha già approvato un disegno di legge di riforma costituzionale che inserisce un nuovo comma all’art.9 che, che recita “La Repubblica tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”, a riprova dell’enorme importanza sociale che in questo tempo riveste la protezione dell’ambiente in cui viviamo, della sua biodiversità e di tutti gli animali. 

“Gli scoppi – nota la Bocchi- sono un elemento destabilizzante, fisicamente doloroso per molti bambini, ragazzi ed adulti con lo spettro dell’autismo, ai quali possono seguire episodi di autolesionismo, eterolesionismo, e burn-out che durano anche diversi giorni.”
“la società ha fra i suoi compiti principali quello della tutela dei più deboli”, siano essi persone o animali.
“Visto che a causa della fattispecie particolare dell’evento che si sviluppa nell’arco di pochi minuti in modo collegiale si rendono pressoché impossibili controlli ed eventuali sanzioni efficaci» la mozione delle Bocchi impegna «il Sindaco a farsi portavoce con il Governo, e le due Camere del Parlamento Italiano, al fine di vietare in modo continuativo la vendita al dettaglio, e quindi l’utilizzo, di qualsiasi tipo di materiale esplodente su tutto il territorio nazionale, con deroga per acquisto ed utilizzo di fuochi pirotecnici unicamente a personale autorizzato e formato, che professionalmente possa organizzare spettacoli autorizzati e preventivamente comunicati, secondo modalità stabilite dai singoli Comuni».

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