Palazzo Barbieri, 9,7 milioni di maggiori entrate

Approvate dal Consiglio comunale di questa sera, con 21 voti favorevoli e 3 contrari (consiglieri Federico Benini Pd, Michele Bertucco Sinistra Verona in Comune, Tommaso Ferrari Traguradi Verona) la variazione al bilancio di previsione 2021 e l’aggiornamento al piano triennale delle opere pubbliche. I documento è stato illustrato all’aula dall’assessore al Bilancio Francesca Toffali. Queste le principali maggiori entrate derivanti da Stato e Regione. 

Protezione civile: dalla Regione Veneto sostegno dei nuclei familiari e delle attività economiche in conseguenza degli eventi meteorologici verificatesi in città nell’agosto 2020, per un importo di euro 2.100.000. Contributi per la copertura dei danni subiti dai privati ai beni mobili danneggiati dagli eventi meteorologici negli anni 2019/2020, per un importo di euro 200.000. Servizi sociali: dalla Regione, sostegno all’accesso alle abitazioni in locazioni (FSA) 2021 e Fondo morosità incolpevole 2021, per un importo di euro 1.150.000. Finanziamento delle misure per l’inclusione e il reinserimento sociale e lavorativo, quali: Reddito di Inclusione Attiva (RIA), Sostegno all’Abitare (SOA), Povertà educativa (PE) e Fondo nuove vulnerabilità, per un importo complessivo di euro 300.000.
Giardini, arredo urbano e mobilità e traffico: dallo Stato maggiori entrate pari a 1.051.200 euro per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese. Maggiori entrate anno 2021 da parte della Regione Veneto per il trasporto pubblico locale pari a euro 4.870.752 euro.
Spettacolo: maggiori entrate da parte della Regione per la realizzazione dell’Estate Teatrale Veronese 2021 e altre attività di spettacolo di comunità, per un importo di euro 80.000.

Nel piano triennale dei Lavori pubblici, fra i progetti per l’annualità 2021, viene inserito in particolare l’intervento effettuato al Centro Federale Castagnetti, per il rifacimento dell’impianto di filtrazione per 415 mila euro di spesa, finanziato con indebitamento con l’Istituto Credito Sportivo.

Approvate, in merito alla Variante 29, con 23 voti favorevoli e 5 contrari (consiglieri Federico Benini, Stefano Vallani ed Elisa La Paglia Pd, Michele Bertucco Sinistra Verona in Comune, Tommaso Ferrari Traguradi Verona) le misure applicative ed organizzative per la determinazione dei crediti edilizi, criteri attuativi e modalità operative per attribuire i crediti edilizi. Il documento è stato illustrato in aula dall’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala. I crediti edilizi possono essere definiti come una capacità edificatoria (espressa in volume o superficie) in grado di circolare, avulsa dalla localizzazione, al pari di ogni altro bene giuridico ed allo scopo di essere successivamente espressa su di un fondo tramite edificazione. I crediti edilizi possono essere riconosciuti a seguito di quattro tipologie di operazioni: demolizione delle opere incongrue; eliminazione degli elementi di degrado; realizzazione di interventi di miglioramento della qualità urbana; interventi di riordino delle zone agricole.

Approvato, con 23 voti favorevoli e 1 astenuto (consigliere Pd Stefano Vallani), il debito fuori bilancio pari alla somma di 801.563 euro che, il Comune di Verona, a seguito della sentenza esecutiva del Tar del Veneto, deve restituire alla del alla società Adige Jewels s.p.a.

Nel 2016 l’Adige Jewels s.p.a. ha stipulato con il Comune una convenzione urbanistica relativa al P.U.A. denominato “La Ronchesana”. Con la suddetta convenzione la società si è impegnata a versare la somma di euro 1.058.160 al Comune, in alternativa alla cessione di aree per opere di urbanizzazione secondaria. La somma è stata versata solo per i 3/4 all’Ente. Nel 2018 è scaduto il termine decennale di efficacia del PUA e la società ha presentato un’istanza di proroga. La società, in considerazione del rigetto dell’istanza di proroga, ha chiesto lo svincolo delle garanzie e la restituzione degli importi corrisposti a titolo di oneri di urbanizzazione. L’istanza è stata respinta e la società ha fatto ricorso al Tar del Veneto, che nel 2021 li ha dato ragione, con l’obbligo per il Comune di corrispondere la cifra di 801.563 euro, comprensivi degli interessi legali.

Con 22 voti favorevoli e 3 astenuti (consiglieri Federico Benini Pd, Michele Bertucco Sinistra Verona in Comune, Tommaso Ferrari Traguradi Verona) è stato approvato anche il debito fuori bilancio, per complessivi 164.456 mila euro, a copertura dell’esito del ricorso presentato alla Corte d’Appello di Venezia dai signori Renzo Biondani, Rosa Anna Patuzzi, Marco Biondani, Laura Biondani, Cinzia Biondani nell’ambito del procedimento espropriativo, attivato a fine anni ’80, per la realizzazione di parcheggi in zona Stadio.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail