Quartiere Stadio, la lotta quotidiana dei residenti per non affondare mentre buttano via le immondizie

Via Negrelli, angolo con Via Albere. La situazione che vedete nella foto si ripete ad ogni acquazzone. I cassonetti dell’AMIA sono stati spostati per rendere più facile il loro svuotamento in virtù del nuovo senso unico realizzato su questo tratto di strada. Ma lo spazio è quello che è, quindi i cassonetti coincidono con la caditoia dell’acqua piovana. Primo fattore negativo.

Secondo fattore. I cassonetti dell’indifferenziata dai due iniziali sono passati ad uno soltanto e questo nonostante sia aumentata la raccolta della via dove è stato avviato un mini-market che serve efficacemente gli abitanti, ma genera – come logico – un incremento della RSU. Il risultato dei due fattori è che il cassonetto dell’indifferenziata è sempre pieno, bastano pochi minuti dopo la raccolta ed è già pieno, con residenti e imprese costretti a lasciare all’esterno i sacchetti delle immondizie con un evidente problema di decoro urbano in una via dove non mancano, coi residenti, anche imprese e studi professionali. I sacchetti esposti deperiscono in fretta generando così l’intasamento della caditoria e l’allagamento di una larga porzione di strada che, a sua volta, costringe gli utenti a lanci di lunga gittata per depositare le proprie immondizie. Ci aggiungiamo gli utenti incivili e il danno è completo. E questo nonostante i frequenti passaggi del personale AMIA per cercare di rimettere ordine e decoro.

Domanda: è proprio così impossibile spostare i cassonetti nel parcheggio di via Albere e, magari, tornare ad un numero adeguato di raccoglitori? Oppure, raddoppiare i passaggi dei mezzi di raccolta più grandi, anche nelle giornate di festa, dato che il problema si ripropone assai spesso in altre via del Quartiere Stadio? Non dovrebbe essere una cosa impossibile da risolvere…

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail