Si aggrava il problema sicurezza. E monta la polemica politica che inevitabilmente ne consegue. E’ la Lega a prendere posizione annunciando una mozione in Consiglio comunale dopo l’ennesimo pestaggio verificatosi simbolicamente proprio davanti al Municipio e l’aggressione ad altri due giovani veronesi in via Roma avvenuta ieri.

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Oggi, dopo gli attacchi da parte del consigliere Paolo Rossi all’assessore Zivelonghi e del deputato dei FdI Marco Padovani all’intera amministrazione, questa mattina è stata la volta della Lega con il suo segretario provinciale, l’eurodeputato Paolo Borchia, e il capogruppo in Comune Nicolò Zavarise

Gli esponenti del Carroccio hanno denunciato il clima d’insicurezza che si sta diffondendo fra i cittadini. Hanno un bel dire le autorità che si tratta di “insicurezza percepita”,  sostengono i leghisti, cioè di un’impressione, in quanto i reati sono diminuiti. Ma la realtà è che non sono diminuiti i reati, ma le denunce dei reati

Il che è ben diverso e che dimostra la sfiducia da parte dei veronesi nella giustizia. «Si sta diffondendo – afferma Zavarise– un clima di insicurezza diffusa, come un virus, che però deve essere estirpato. Servono dei provvedimenti chiari da parte del sindaco. Per questo abbiamo presentato in Consiglio Comunale una mozione che chiede che il sindaco si attivi in tal senso. La legge glielo consente attraverso dei provvedimenti contingenti ed urgenti a tutela del sacrosanto diritto alla sicurezza dei cittadini».

sicurezza

E, aggiunge Paolo Borchia, rispondendo a distanza all’assessore Stefania Zivelonghi che ieri aveva sottolineato che il compito di tutelare la sicurezza dei cittadini è della Polizia e non del Comune: «Ognuno faccia la sua parte! Ci sono le basi giuridiche perché intervenga. Come Lega e come governo abbiamo cercato dimettere a disposizione di tutte le amministrazioni gli studenti giuridici per poter intervenire a tutela della sicurezza dei cittadini».

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