Tra un anno Verona sarà “capitale” dei siti patrimonio Unesco. Un’occasione in più per rilanciare il turismo in città e sul lago

Sarà Verona a ospitare l’edizione 2022 del World Tourism Event (WTE), in programma alla Gran Guardia dal 15 al 17 settembre. La presenza di un evento come il WTE sottolinea la grande importanza dell’Unesco, un ruolo proiettato sul futuro sia attraverso la preziosa opera di salvaguardia e tutela del patrimonio che abbiamo ricevuto dal passato, che progettando una qualità della vita che guardi al domani delle città nel quadro della comunità internazionale.

“L’organizzazione del WTE a Verona è un importante risultato ottenuto grazie al lavoro di squadra”, sottolinea il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Riello. “Merito della prossima Fondazione di gestione delle Dmo di Verona e del Lago di Garda Veneto e del Comune di Verona, ma anche della lungimiranza dell’assessore al Turismo della Regione Veneto Federico Caner. Ciò dimostra quanto sia importante lavorare insieme per la promozione del turismo. A forti crisi non si può che rispondere con grandi ambizioni. La ripresa successiva alla pandemia di cui il mondo ha bisogno passa anche per la salvaguardia e la promozione dei valori della cultura. Il turismo inoltre è un settore di grande peso per volumi e fatturati, che porta benessere a un indotto enorme”, conclude Riello, “e non si può lasciare nulla al caso”.

“Con il WTE Verona diventerà ancor più centrale rispetto ai percorsi turistici internazionali, ed è esattamente quello cui miriamo”, spiega il sindaco di Verona Federico Sboarina: “innalzare lo standing della nostra città, favorire lo sviluppo di flussi di livello più elevato e migliorare ulteriormente il posizionamento di Verona sui mercati e sostenere uno dei nostri asset fondamentale e un volano importante per la ripresa. In accordo con categorie ed enti economici la sfida non è solo sui numeri ma anche sulla qualità, proponendo eventi di livello in ogni ambito. Portare persone ma soprattutto turismo di valore, così si crea ricchezza per il territorio”.

Giuseppe Riello, Federico Sboarina, Francesca Toffali e Paolo Artelio alla presentazione del WTE 2022

“Il Veneto con nove siti dell’Unesco è uno dei territori con la più alta concentrazione di bellezze da preservare”, aggiunge l’assessore Caner, “segno di come il Veneto sia una delle più affascinanti regioni nel panorama turistico. Arrivi e presenze, attestati ogni anno oltre i 70 milioni, confermano l’attrattività delle destinazioni e dei prodotti turistici veneti. Anche durante la pandemia abbiamo dimostrato grande capacità di tenuta, e i siti dell’Unesco hanno contribuito alla ripresa. Il Veneto si candida dunque a diventare la regione faro per il patrimonio dell’umanità e vero e proprio volano della promozione turistica”.

L’Italia con 58 siti guida sempre la classifica dei luoghi protetti dall’Unesco, davanti alla Cina con 56 e alla Germania a 51. Seguono Francia e Spagna a 49 mentre gli stessi Stati Uniti si fermano a 24. Ma oltre alle graduatorie ci sono segnali importanti anche dal web, indice di notorietà senza pari. A dimostrazione dell’importanza della città di Verona e del territorio, siamo tra le località più fotografate e descritte su Instagram, vetrina ineguagliabile anche per il turismo e i viaggi, con ben 5,6 milioni di post. Un bel risultato per un luogo inserito da ormai 21 anni nella World Heritage List.

“Il WTE rappresenta una vetrina mondiale senza confronti per la nostra città”, conferma anche Francesca Toffali, assessore al Turismo del Comune di Verona. “Si tratta di un’occasione per ospitare un evento su cui è concentrata l’attenzione di tutta la comunità internazionale e di un importante appuntamento anche per gli operatori turistici. Siamo molto orgogliosi, inoltre, dato che proprio a Verona nel 2022 si celebreranno i 50 anni dalla firma della Convenzione per la protezione del patrimonio mondiale adottata dall’ Unesco”. E Paolo Artelio, della giunta della Camera di Commercio, ricorda che “anche Peschiera, dal 2017, è inserita tra i siti patrimonio dell’umanità per le mura rinascimentali pentagonali, le celebri opere di difesa veneziane dei secoli XVI e XVII. Inoltre il Laghetto del Frassino è stato riconosciuto come sito palafitticolo preistorico dell’arco alpino. Motivi in più per valorizzare tutte le opportunità del territorio”.

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