Trasferta prolungata in Oman per 13 lavoratori della Fondazione Arena positivi. Ma la “vacanza” forzata la paga l’assicurazione.

Per 13 lavoratori della Fondazione Arena che hanno partecipato alla tournée in Oman “vacanza” forzata” di una settimana. Al momento di imbarcarsi sull’aereo per tornare a Verona sono risultati positivi e quindi non è stato consentito loro di partire e devono stare altri 7 giorni in un hotel di Muscat, la capitale del Sultanato. Potranno partire solo dopo che si sono negativizzati. Non dovranno però pagare l’albergo di tasca loro. Nè lo dovrà fare la Fondazione Arena. Per poter recarsi in Oman, infatti, tutto il personale della Fondazione, ma anche i tecnici e gli operai italiani che sono andati a preparare gli allestimenti scenici già più di un mese fa, ha dovuto obbligatoriamente stipulare un assicurazione sanitaria proprio in vista di una simile eventualità. Una procedura molto opportuna in tempo di pandemia che sarebbe da adottare anche in Italia.

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