(Simone Vesentini*) Verona ha sempre saputo farsi guardare: dai gladiatori in Arena all’Opera sotto le stelle, dal mito d’amore che attraversa i secoli al calice di vino che conquista il mondo. Oggi quei tre simboli, l’Arena, Giulietta e l’Amarone della Valpolicella, rappresentano la risposta a ciò che il turista attento (non l’escursionista “da selfie”) cerca: esperienze uniche, storie da vivere e da ricordare. 

In un panorama globale delle destinazioni sempre più affollato, Verona si distingue con tre parole: spettacolo, sentimento e gusto.Sul web, i volumi di ricerca mondiali parlano chiaro: le parole più associate a Verona sono Arena di Verona, Giulietta e Amarone. Tre nomi per una sola identità riconosciuta e cercata nel mondo.

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L’Arena è emozione collettiva una visione iconica dell’intero Centro Storico, patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Giulietta è amore universale, mito e poesia.
L’Amarone è il racconto liquido del territorio, ospitalità e gusto.
Le Olimpiadi di Milano-Cortina hanno scelto l’Arena per la cerimonia di chiusura e di apertura delle Para-Olimpiadi.

Verona ha davanti a sé un’occasione unica per mostrarsi al mondo come un’esperienza italiana completa, dove arte, amore e vino si uniscono a formare un “triangolo magico” capace di affermarla nel cuore dei turisti globali. Fare squadra adesso attorno a questi tre simboli è imprescindibile e significa trasformare il fascino di una città in posizionamento internazionale e futuro condiviso.


*Referente Fiepet Confesercenti