La trasformazione digitale delle reti idriche raggiunge anche Buttapietra, dove si sono conclusi i lavori per la modernizzazione di una parte del sistema acquedottistico nell’ambito del progetto “Driver”, uno dei più innovativi e complessi mai realizzati da Acque Veronesi. L’iniziativa, che interessa un’ampia area da Verona fino alla Lessinia, mira a rendere il servizio idrico sempre più efficiente e sostenibile, contribuendo al miglioramento della qualità e della sicurezza delle infrastrutture.
Avviati lo scorso settembre, i cantieri hanno coinvolto diverse vie del comune – tra cui Galilei, dell’Artigianato, Brognoligo, Arno, Mazzini, Po e un tratto della strada provinciale 51 – con la sostituzione di circa due chilometri di condotte ormai datate. Le nuove tubazioni, di dimensioni maggiori, garantiranno una durata e una resistenza superiori, oltre a migliorare la qualità del servizio per alcune centinaia di famiglie. L’intervento ha richiesto un investimento di 220 mila euro.
“Dal Pnrr è arrivato un forte impulso per il miglioramento della gestione sostenibile delle risorse idriche, una sfida cruciale per tutti i gestori”, spiega Roberto Mantovanelli, presidente di Acque Veronesi. “Il progetto DRIVER, dal valore complessivo di 31,5 milioni di euro – di cui oltre 22 finanziati – rappresenta il nostro fiore all’occhiello. Si tratta di un intervento articolato e complesso che stiamo portando avanti su più fronti e su chilometri di territorio: al termine, avremo modernizzato ed efficientato circa un quarto dell’intera rete idrica del Veronese”.
Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. “Riuscire a ottimizzare le risorse del Pnrr per portare nuovo valore al territorio è l’obiettivo che ci siamo posti come amministrazione, e questo intervento ne è la conferma”, commenta la sindaca di Buttapietra, Sara Moretto. “Si tratta di un progetto strategico e atteso dalla comunità: rinnovando infrastrutture essenziali in diverse vie del paese, abbiamo portato un beneficio concreto ai cittadini e migliorato la resilienza del nostro sistema idrico”.

