L’emergenza energetica legata al blocco dello stretto di Stretto di Hormuz riporta al centro del dibattito europeo la necessità di misure straordinarie. A sollecitare un intervento immediato è ANCE Verona, che si unisce all’appello del Governo italiano per una deroga collettiva al Patto di stabilità.
Il presidente dell’associazione, Carlo Trestini, sottolinea la gravità della situazione, rilanciando le parole del vicepremier Matteo Salvini: intervenire ora è indispensabile per evitare conseguenze economiche pesanti. «Siamo di fronte a un’emergenza senza precedenti – evidenzia – e rimandare significherebbe aggravare ulteriormente un quadro già critico».
Al centro delle preoccupazioni vi è l’impatto diretto sui cantieri, in particolare quelli legati al PNRR. Il protrarsi della crisi nel Golfo sta infatti determinando un aumento dei costi energetici e difficoltà di approvvigionamento dei materiali, con il rischio concreto di rallentamenti o blocchi. «Le imprese – spiega Trestini – si trovano strette tra scadenze inderogabili e prezzi fuori controllo, in un contesto che rende sempre più complessa la prosecuzione delle attività».
Ance aspetta una risposta dal ministro Giorgetti
La richiesta di una risposta tempestiva arriva anche dal Ministero dell’Economia, guidato da Giancarlo Giorgetti, che nei giorni scorsi ha evidenziato la necessità di azioni coordinate a livello europeo per evitare una fase di stagnazione.
Secondo ANCE Verona, il rischio è quello di compromettere le prospettive di crescita costruite dopo la pandemia. Da qui l’invito alle istituzioni comunitarie ad agire rapidamente, riconoscendo il carattere eccezionale della crisi. «È una situazione imprevedibile – conclude Trestini – e proprio per questo è fondamentale intervenire subito: prevenire una crisi è sempre meno oneroso che gestirne le conseguenze».
