Problemi di bilancio, personale ridotto, aumento delle rette, ma prendono un nuovo dirigente

“L’istituto assistenza anziani assume un nuovo dirigente. Era davvero indispensabile? L’ente, per motivi di bilancio, in questi anni ha aumentato moltissimo le rette a carico di ospiti e famiglie; e da tempo soffre di una pesante carenza di personale dedicato alla cura e all’assistenza degli anziani. Anziché spendere per un nuovo dirigente, non sarebbe stato il caso di investire quelle risorse sulla riduzione delle rette, oppure per rinforzare l’organico necessario?”.

Lo afferma Patrizia Bisinella, capogruppo di ‘Fare’ al Consiglio Comunale di Verona. E ricorda che l’ente, con delibera del 16 marzo scorso, ha indetto un avviso di selezione pubblica per l’assunzione di un dirigente dell’area funzioni locali. Formalmente è contratto a tempo determinato, ma è prorogabile, quindi è come fosse a tempo indeterminato. Del resto oggi è la legge che prevede che per l’assunzione dei dirigenti si proceda obbligatoriamente col tempo determinato.

Bisinella nella fattispecie solleva un tema che riguarda da vicino l’amministrazione comunale di Verona di centrosinistra, poiché il Cda che gestisce l’ente è controllato dal Comune. La capogruppo di Fare ricorda anche che la Regione, già nel 2024, aveva chiesto all’Istituto di predisporre un piano di risanamento. “Sappiamo che è in atto, ma a spese (salatissime) di famiglie e ospiti, che si vedono aumentare le rette, nel frattempo il personale dedicato alla cura e all’assistenza è sottodimensionato. In questa situazione a dir poco critica, perché spendere per un nuovo dirigente? Si tratta di una gestione poco oculata delle risorse”.