Una collaborazione internazionale che rafforza il ruolo della ricerca italiana nella lotta contro il tumore della mammella. È quella sviluppata tra l’Ospedale Pederzoli, l’Università di Utrecht e il St. Antonius Ziekenhuis, nell’ambito dello studio clinico INFLUENCE II.
Nei giorni scorsi, i professionisti della Breast Unit di Peschiera del Garda hanno accolto la ricercatrice Tessa Dinger, a conclusione di un percorso di ricerca durato due anni. Un incontro che consolida una sinergia tra realtà sanitarie europee di primo piano.
Alla base del progetto vi è la collaborazione tra la Chirurgia Senologica diretta dal dottor Davide Lombardi e il centro olandese, con lo studio guidato dalla dottoressa Francesca Guerini. Un lavoro che ha prodotto risultati rilevanti e nuove prospettive cliniche.
Al centro della ricerca vi è l’introduzione della mappatura del linfonodo sentinella tramite fluorescenza con verde di indocianina (ICG), un tracciante sicuro che consente la visualizzazione in tempo reale dei vasi linfatici. Una tecnologia che apre alla possibilità di ridurre l’utilizzo di traccianti radioattivi.
I benefici per le pazienti sono concreti: maggiore precisione chirurgica, assenza di sostanze radioisotopiche, intervento meno invasivo e percorso più semplice, grazie alla somministrazione del tracciante direttamente in sala operatoria.
Determinante il contributo della data manager Elisa Filippi, che ha curato la raccolta e l’analisi dei dati. I risultati evidenziano un’evoluzione significativa: nel 2022 il 100% dei linfonodi sentinella veniva individuato con isotopo, mentre nel 2025 l’86% dei casi è stato trattato con tecnica ICG. La fase di elaborazione è ormai conclusa e si avvicina la prima pubblicazione scientifica.
La conclusione dello studio rappresenta un nuovo punto di partenza. La Breast Unit di Peschiera del Garda si conferma così polo di riferimento per la ricerca oncologica internazionale, dimostrando come innovazione e collaborazione possano migliorare concretamente la qualità delle cure.
