Saranno anche fatti suoi, ma la domanda se la pongono in tanti. Specie nella Lega

(a.z.) Un incontro riservato, ufficialmente dedicato a “progetti editoriali”, ma che secondo indiscrezioni avrebbe avuto un forte sapore politico. Luca Zaia e Marina Berlusconi si sarebbero incontrati nei giorni scorsi nella residenza milanese della presidente Fininvest per discutere non soltanto di comunicazione e iniziative culturali, ma soprattutto degli equilibri futuri del centrodestra in vista delle elezioni Politiche del 2027.

Nel centrodestra qualcosa si muove

Il colloquio, riportato da fonti vicine all’ex governatore del Veneto, alimenta le voci di un possibile passaggio di Zaia in Forza Italia. Un’ipotesi che da tempo circola negli ambienti parlamentari e che ora, stando ai retroscena, troverebbe conferme nei contatti sempre più frequenti tra l’area moderata del centrodestra e uno degli ex presidenti di Regione che ha goduto di maggior popolarità in tutto il Paese.
Secondo diverse veline di palazzo, gli azzurri sarebbero pronti a offrire a Zaia un ruolo di primo piano nel caso di vittoria della coalizione nel 2027. Sul tavolo ci sarebbero incarichi istituzionali di peso: la guida di un gruppo parlamentare alla Camera o al Senato, oppure un ministero strategico nel futuro esecutivo.

Zaia ormai autonomo

Una prospettiva che rafforzerebbe il profilo nazionale di Zaia, da anni considerato una figura autonoma rispetto alle dinamiche interne della Lega e alla linea di Salvini, maggioritaria nel partito, ma sempre più impopolare tra gli elettori, che sta costando molti consensi alla Lega, anche alla luce dello strappo di Vannacci e della nascita di Futuro Nazionale.

Il centrodestra fra Calenda e Vannacci

L’incontro si inserisce inoltre in una fase delicata per gli assetti del centrodestra che si stanno ridiscutendo proprio dopo la nascita del partito di Vannacci e delle prove di alleanza con Azione di Calenda in sede di diverse elezioni amministrative, come a Venezia.
Ad ogni modo sempre secondo le indiscrezioni, Marina Berlusconi starebbe valutando una propria discesa in campo politica nel prossimo autunno con l’obiettivo di rilanciare l’area moderata e liberale della coalizione. In questo scenario, l’eventuale ingresso di Zaia in Forza Italia rappresenterebbe un’operazione di forte impatto mediatico ed elettorale, soprattutto nel Nord Italia.

Senza accordi vittoria del centrodestra a rischio

Al momento non arrivano conferme ufficiali dai diretti interessati. Ma il vertice milanese viene letto da più parti come un segnale di movimenti profondi nel centrodestra, dove già si lavora alla costruzione degli equilibri politici della prossima legislatura, dove la vittoria sul campo largo non sarà scontata e stando ai sondaggi non potrà prescindere da ulteriori accordi con altri movimenti come appunto Futuro Nazionale o Azione.