Intervista di Christian Puscasiu, presidente di Presido Investors, sul futuro del Verona

(o.a.) Christian Puscasiu, presidente della Presidio Investors, in una lunga intervista rilasciata sul canale YouTube dell’Hellas Verona ha fatto il punto della situazione del club dopo la retrocessione.

Ha tenuto a precisare che gli obiettivi della società sono di lungo periodo – 50 anni, ha detto- e non orientati a generare guadagni per gli azionisti. Tutto quello che è stato ricavato dalle vendite dei migliori giocatori che hanno indossato la maglia gialloblu sono stati impiegati per consolidare la situazione finanziaria e strutturale del club.

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Circa la retrocessione ha ammesso che è stata una delusione, che Presidio aveva ritenuto che le mosse tecniche operate fossero sufficienti per la salvezza. Purtroppo, rileva, non è stato così. Ed a determinare la retrocessione ci sono stati vari fattori, tipici del calcio, non ultimo dei quali quello degli infortuni capitati ad elementi chiave della squadra.

Ma Puscasiu preferisce parlare del futuro: l’impegno è di tornare in serie A già dalla prossima stagione e per far questo ci sono le risorse per attrezzare una squadra adeguata. A cominciare dal nuovo allenatore, che è considerata una priorità. 

Il nuovo stadio è indispensabile

Dopo aver manifestato vivo apprezzamento per i tifosi Puscasiu è andato dritto al tema che della costruzione del nuovo stadio, che ritiene fondamentale non solo per il pubblico, ma per garantire alla società entrate tali che possano liberarla dall’obbligo di vendere i migliori giocatori per fare plusvalenze.

E qui lancia, una stoccata all’amministrazione comunale: “un progetto di questa portata non può essere realizzato soltanto con la volontà privata. Richiede un allineamento politico a livello locale, regionale e potenzialmente nazionale. Richiede che il Comune di Verona sia un vero partner, e stiamo costruendo questo rapporto in modo attivo e in buona fede”.
Non lo dice direttamente, ma lo si deduce facilmente: con il Comune non è stato fatto niente.

Presidio: facciamo il nuovo stadio. Ma il Comune deve collaborare
Flavio Tosi

Tosi prende la palla al balzo: Tommasi inconcludente è fuori tempo massimo. Ci penserà la prossima amministrazione

L’ex-sindaco e deputato europeo Flavio Tosi non si lascia scappare la ghiotta occasione per lanciare l’ennesimo attacco all’amministrazione Tommasi.

“Apprezzo la buona volontà dell’Hellas Verona, – dice Tosi- tuttavia per colpa dell’inconcludenza del Sindaco Tommasi sul piano politico-amministrativo, ora siamo fuori tempo massimo. Così per un altro anno nulla accadrà: nel maggio 2027 infatti questa Giunta comunale scade, pertanto già tra sei mesi in Comune ci sarà un sostanziale stop sui grandi temi: dovrà affrontare la questione la nuova amministrazione”.

Tosi sottolinea: “Dalle dichiarazioni di Puscasiu si capisce, tra le righe, che non tutto è andato per il verso giusto nei rapporti tra l’Hellas e l’amministrazione Tommasi. Puscasiu dice che un progetto di tale portata richiede che il Comune sia un vero partner, ma noi sappiamo che Tommasi non è in grado di andare a Roma e ottenere soldi dal Governo per co-finanziarie il progetto.

Per esempio poteva chiedere anche fondi del Pnrr, avremmo visto il risultato già in questi mesi, ma non ci sono mai state azioni in tal senso, probabilmente non ci avrà nemmeno pensato. Da quello che sappiamo, Tommasi si è incartato per mesi su progetti non realizzabili e privi in partenza di un ritorno economico per gli investitori. Questo credo abbia fatto perdere tempo anche all’Hellas Verona”.

“Ora – prosegue Tosi – aspettiamo di vedere, senza pregiudizi, il progetto che presenterà il Verona, perché toccherà alla prossima amministrazione comunale valutarne la bontà o meno. Noi abbiamo le nostre idee sul nuovo Bentegodi, ma ovviamente siamo disponibili a confrontarci”.