A Verona allevatori e veterinari
Un confronto dedicato a biosicurezza, prevenzione sanitaria e gestione delle emergenze nel comparto avicolo. È quello promosso da Coldiretti Veneto che ha riunito a Verona gli avicoltori della consulta regionale insieme ai referenti veterinari delle principali filiere avicole del territorio.
L’incontro ha rappresentato un momento di condivisione di esperienze, criticità e buone pratiche maturate negli ultimi anni nella gestione delle emergenze sanitarie, con particolare attenzione alla necessità di investire in prevenzione, organizzazione territoriale e rapidità di intervento.

“Il settore avicolo veneto – ha evidenziato Cristina Zen – rappresenta un’eccellenza per il Veneto e per il Paese e i nostri allevatori, insieme alla filiera, lavorano ogni giorno con professionalità e responsabilità per garantire qualità, sicurezza alimentare e continuità produttiva”.
Zen ha sottolineato come il percorso avviato da Verona proseguirà in tutto il territorio regionale attraverso una serie di appuntamenti itineranti. “L’esperienza di questi anni ci ha insegnato che non dobbiamo mai abbassare la guardia per scongiurare criticità sanitarie ed intervenire con la massima tempestività per arginarle sul nascere. Abbiamo creato insieme alle istituzioni sul territorio una squadra che oggi sa gestire l’emergenza, ma dobbiamo tenere sempre alta la nostra attenzione”.
L’iniziativa di Coldiretti Veneto
L’iniziativa rientra infatti in un più ampio percorso di aggiornamento tecnico che Coldiretti Veneto porterà avanti nei prossimi mesi coinvolgendo imprese, operatori e istituzioni del comparto.
Nel corso dell’incontro è emersa inoltre una forte preoccupazione da parte degli allevatori per il ritardo nell’erogazione del contributo compensativo destinato alle aziende che, nell’ambito del piano regionale per l’influenza aviaria, hanno accettato limitazioni produttive a tutela dell’intero sistema avicolo regionale.
Su questo fronte, Coldiretti Veneto ha confermato di essere in contatto da mesi con Regione e Ministero per individuare una soluzione rapida che consenta di sostenere economicamente gli allevatori coinvolti. Secondo quanto evidenziato dall’associazione, le aziende hanno affrontato importanti sacrifici con senso di responsabilità per garantire la tutela sanitaria dell’intero comparto.
