(di Francesca Romana Riello) Giardini segreti, Verona apre il suo lato più nascosto: Interno Verde torna nel weekend con 45 spazi visitabili, nuovi itinerari nel centro storico e un programma che intreccia botanica, storia urbana e sostenibilità
Quarantacinque giardini aperti, una ventina dei quali per la prima volta. Sabato 23 e domenica 24 maggio torna Interno Verde Giardini Aperti Verona, arrivato alla settima edizione. Cortili privati, chiostri, orti nascosti, alberature che non compaiono in nessun itinerario turistico: per due giorni la città mostra quello che normalmente resta oltre un portone chiuso.
Il principio del festival resta lo stesso: usare il verde come strumento per leggere lo spazio urbano. Non una semplice rassegna botanica ma un percorso dentro luoghi che raccontano architetture, abitudini e modi di abitare che dalla strada restano invisibili. Ogni giardino sarà accompagnato da contenuti botanici, storici e architettonici consultabili online oppure ascoltabili in formato audio durante la visita.

Un festival che cambia il modo di guardare la città
La novità di questa edizione è l’estensione verso il centro storico e il quartiere Filippini, con l’apertura di spazi che finora non erano mai entrati nel programma.
«Siamo felici di questa edizione, dice Maria Giulia Dasacco, presidente di Giardini Aperti Verona . È soprattutto un festival dei cittadini e vediamo ormai un pubblico affezionato. Lo zoccolo duro resta veronese. Quest’anno attraversiamo il fiume e arriviamo nel cuore della città aprendo alcuni tra i giardini più belli insieme agli spazi verdi dei musei».
Tra le aperture più attese ci sono il chiostro del Museo di Castelvecchio, quello del Museo degli Affreschi, il Museo di Storia Naturale e il chiostro della Biblioteca Civica.

Giardini segreti, il verde diventa racconto della città
Quarantacinque giardini, circa venti nuove aperture e oltre duecento volontari coinvolti.
«Quest’anno siamo riusciti ad aprire ben 45 spazi, racconta Tatiana Vlas, organizzatrice di Interno Verde Il programma è ricco grazie alla collaborazione con associazioni e realtà del territorio. Siamo particolarmente orgogliosi di avere ottenuto per la prima volta il patrocinio del Parlamento Europeo».
I percorsi saranno presidiati soprattutto da studenti delle scuole superiori.
«La collaborazione con gli istituti è iniziata già lo scorso anno, spiega il coordinatore Giacomo Lodi. I ragazzi hanno seguito un percorso di preparazione e accompagneranno il pubblico durante il weekend».
Coinvolti gli istituti Fracastoro, Maffei e Romano Guardini.
Accanto alle visite sono previsti laboratori, incontri e momenti culturali distribuiti nei diversi spazi. L’Università di Verona partecipa con approfondimenti dedicati all’ambiente e alla biodiversità urbana, tra cui il format “20 minuti per” ospitato al Chiostro di San Francesco. In programma anche passeggiate guidate, momenti musicali all’aperto e attività per famiglie.

Dalla Dogana di Fiume al Wood Wide Web
Tra le novità entra la mappa anche la Dogana di Fiume, che ospiterà la mostra Piante Acquatiche con le opere selezionate attraverso il concorso di illustrazione promosso dal festival.
Sabato e domenica, dalle 17 alle 18.30, è previsto il laboratorio Stampini e fiori di loto guidato dall’artista Nadia Lafrizi.
Sabato alle 15.30 partirà invece la passeggiata Storia di una simbiosi, condotta dal dottore in agrobioscienze Simone Marcolini e dedicata alle connessioni sotterranee tra piante e funghi, il cosiddetto Wood Wide Web, con conclusione al Giardino Giusti.
Domenica mattina sarà il turno de La Dogana racconta, appuntamento dedicato alla storia del luogo.
Il festival mantiene un’impostazione orientata alla sostenibilità: carta certificata FSC, magazine stampato con un font progettato per ridurre il consumo di inchiostro e incontri dedicati alla biodiversità urbana.
Le iscrizioni restano aperte online e all’infopoint di Spazio Vitale in via San Vitale. Il contributo è di 15 euro, ridotto a 11 euro per le iscrizioni anticipate e alcune categorie convenzionate. Gratuito per i bambini fino ai 13 anni.

