La presenza in città di Gasparri per il congresso regionale di Forza Italia che a Padova ha eletto Tosi segretario del Veneto
(Antonella Traina ) Conferenza stampa lampo ieri a Veronetta per Maurizio Gasparri, presidente della Commissione Esteri del Senato che si è fermato nella nostra città dato che a Padova ha presieduto il congresso di Forza Italia che ha eletto Flavio Tosi segretario regionale.
Veronetta è al centro di un acceso dibattito sulla sicurezza. I residenti da anni segnalano il degrado del quartiere dove attività di spaccio avverrebbero alla luce del sole. E proprio per questo Gasparri, accompagnato dall’europarlamentare veronese Flavio Tosi, ha deciso di venire a visitarla.
“Con gli onorevoli Tosi, Boscaini e i dirigenti veronesi osservavamo come, in questa città, si debba porre maggiore attenzione al problema sicurezza – ha esordito Gasparri – ma, a questo discorso, scatta la solita polemica relativa alle competenze in materia”.
“I sindaci devono dare impulso, devono aumentare la vigilanza. Ci sono norme nazionali che danno ai comuni più potere”.

“Siamo preoccupati soprattutto per alcune zone di Verona, e vorremmo che ci fosse maggiore collaborazione per tutelare i cittadini – ha continuato Gasparri-. La sinistra municipale, politica, europea fa polemica contro il governo che non farebbe abbastanza per la sicurezza, ma non ha votato una volta che sia una uno dei provvedimenti di contrasto all’immigrazione clandestina, alla violenza di piazza che c’è stata anche durante tante manifestazioni”.
“Tutte le norme che abbiamo varato, anche l’ultimo decreto sicurezza, offrono al sistema delle autonomie delle opportunità di tutela, delle norme che possono garantire ai cittadini maggiore tranquillità”.
Gasparri e Tosi a Veronetta per sottolineare l’emergenza sicurezza
Forza Italia è impegnata per la sicurezza e la presenza sua e di Tosi a Veronetta è motivata proprio per fare il punto sulla situazione .
“Forza Italia- ha sottolineato- ha fatto della sicurezza una sua priorità e sta cercando di lavorare a tutto campo, dal contenimento dei flussi migratori al coinvolgimento dell’Europa. A fronte dei nostri sforzi troviamo una sinistra all’opposizione che ci fa la morale, ma poi rileviamo che in alcune città l’attenzione e l’impegno per la sicurezza è minore. E questo è un dato di fatto“.
“Non siamo soddisfatti di quanto avviene a Verona – ha continuato Gasparri – e diremo anche alle autorità nazionali quello che possono fare di più per questa città importante per il turismo e per la sua posizione strategica che, purtroppo, anche nel passato è stata un polo fondamentale anche per lo spaccio. Se c’è necessità di qualcosa di nostra competenza possono farcelo sapere, ma devono dire ai loro rappresentanti nazionali di smetterla di votare contro i provvedimenti che facciamo”.

E sulla città non poteva mancare la valutazione dell’ex-sindaco FlavioTosi che ha ricordato che “se il sindaco non va in prefettura e non realizza un coordinamento con le varie forze di polizia per avere presidi fissi di polizia, carabinieri, polizia locale e, perché no, di vigilanza privata che funga da deterrente per le ore serali e notturne, la situazione non cambia”.
Tosi ha anche sottolineato che oggi Verona primeggia nella classifica delle città più insicure d’Italia, perfino rispetto a città come Napoli e Palermo che, da sempre, hanno avuto questa reputazione. “L’amministrazione -ha affermato- se la cava dando la colpa al governo o dicendo che è una percezione dei cittadini, ma non è così “. “Oggi Verona è una città insicura ed è quasi peggio il centro della periferia e questa amministrazione – ha concluso – sul piano sicurezza non fa assolutamente nulla”.
