(di Francesca Romana Riello) Il primo romanzo della scrittrice veronese Elisa Bellero, Come sorelle uscirà il 3 giugno per E/O e sarà presentato a Verona giovedì 4 giugno alle 18.30 alla libreria Pagina dodici. Con l’autrice dialogherà Alessandra Minervini, accompagnata dalle letture di Francesca Zoppei.
Bellero costruisce una storia che lavora sui silenzi, sulle distanze che crescono nel tempo e su quello che resta quando un legame cambia forma. Senza rotture improvvise, senza effetti facili.
La provincia e il peso delle scelte
La vicenda è ambientata in un piccolo borgo della provincia veronese negli anni Trenta. Teresa ed Ester crescono insieme, condividono la casa e le giornate dentro una quotidianità che pare già scritta. Attorno a loro ci sono lavoro, abitudini e prospettive che sembrano immutabili.
L’equilibrio si sposta quando si apre per Ester la possibilità di un futuro diverso, lontano dal paese e da Teresa. La separazione non arriva con un gesto netto. Prende forma poco alla volta, quasi consumandosi dentro la normalità.
Bellero evita il melodramma. Sono i dettagli, gli spostamenti e il tempo a modificare il rapporto tra le protagoniste. Anche la provincia non viene mai idealizzata: non luogo della nostalgia ma spazio che limita le possibilità e condiziona i desideri.

Elisa Bellero debutta con “Come sorelle”: relazioni e silenzi
Il romanzo non si concentra tanto sul legame iniziale quanto sul momento in cui quel legame cambia natura. Le protagoniste continuano a cercarsi anche mentre si allontanano.
La scrittura è molto fisica, costruita su immagini e sensazioni più che sulle spiegazioni. Il gelo, il vento, il buio e il silenzio attraversano il racconto e segnano gli stati emotivi dei personaggi.
Bellero sceglie di non spiegare tutto e di non chiudere ogni frattura. Tiene sempre una misura molto controllata, senza sentimentalismo.
Dalla narrativa breve al primo romanzo
Prima di Come sorelle, Elisa Bellero aveva già lavorato nella narrativa breve. Il racconto La parrucca di famiglia ha ottenuto il Premio letterario Zeno nella sezione racconti brevi; nel 2020 la rivista Leggendaria aveva pubblicato La strega, già concentrato su figure femminili complesse e relazioni non lineari.
Nel romanzo quegli stessi temi trovano uno spazio più ampio.
Dopo Verona il calendario delle presentazioni proseguirà il 6 giugno a Bolzano, il 12 a Villorba, il 13 a Milano, il 19 a Vicenza e il 27 giugno a Thiene.

