Il presidente di AMIA Roberto Bechis interviene nel dibattito politico seguito alla conferma del Consiglio di amministrazione dell’azienda, rispondendo alle critiche mosse da alcuni esponenti dell’opposizione riguardo ai risultati ottenuti nella gestione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti.
«È curioso leggere come la semplice rendicontazione di dati, forniti da enti terzi, oggettivi e facilmente verificabili, che fotografano i passi avanti compiuti dalla città sul fronte della raccolta differenziata e della diminuzione dei costi di smaltimento, venga interpretata come una celebrazione trionfalistica», afferma Bechis. «La realtà è un’altra ed è ben chiara a questa governance come a tutti i cittadini che hanno a cuore la città e i conti pubblici».
Il presidente di AMIA rivendica il percorso avviato dall’attuale amministrazione, sottolineando come negli ultimi anni Verona fosse scivolata all’ultimo posto in Veneto per quanto riguarda la gestione dei rifiuti. «A differenza delle precedenti amministrazioni, che hanno preferito l’immobilismo, abbiamo scelto di realizzare concretamente ciò che era rimasto soltanto sulla carta», sostiene.
Bechis riconosce che il cambiamento in atto richiede uno sforzo di adattamento sia da parte dei cittadini sia dell’azienda. L’introduzione del nuovo sistema comporta infatti nuove abitudini quotidiane e una profonda riorganizzazione interna che coinvolge personale, mezzi e modalità operative. Una trasformazione che, inevitabilmente, ha generato anche criticità e malumori.
«Le problematiche non sono mai state nascoste – precisa – ma affrontate con spirito costruttivo attraverso un confronto continuo con il territorio». Alcuni aspetti del servizio sono ancora oggetto di valutazione e perfezionamento, mentre per altri sono già previste modifiche. Tra queste, il possibile reintegro di alcune postazioni di conferimento, dopo aver analizzato i volumi effettivi dei rifiuti raccolti durante la fase sperimentale.
Sul tema degli abbandoni dei rifiuti, Bechis ammette l’esistenza del fenomeno, definendolo diffuso e determinato da molteplici fattori. Proprio per questo, ricorda, AMIA ha attivato temporaneamente un servizio di raccolta aggiuntivo, con l’obiettivo di offrire soluzioni concrete senza scaricare il problema sui cittadini.
Tra i progetti in corso figura inoltre la realizzazione della prima isola ecologica interrata di prossimità, che dovrebbe entrare in funzione nei prossimi mesi. «Si tratta della prima di una serie, auspichiamo», evidenzia il presidente, ricordando come queste strutture fossero state acquistate circa quindici anni fa e fossero rimaste inutilizzate nei depositi di via Avesani.
In conclusione, Bechis ribadisce la disponibilità al confronto e alla collaborazione: «Siamo aperti a suggerimenti e proposte, purché onesti e privi di sterili polemiche attraverso stampa e social network».
