La Regione del Veneto punta sulla prevenzione del rischio idrogeologico con un piano di investimenti da circa 260 milioni di euro destinato alla sicurezza del territorio, alla difesa del suolo e alla tutela delle infrastrutture. Le risorse rientrano nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028, approvato dalla Regione.
A commentare il provvedimento sono i consiglieri regionali della Lega – Liga Veneta Elisa De Berti e Filippo Rigo, che sottolineano il valore della programmazione degli interventi in un contesto segnato dagli effetti del cambiamento climatico.
«Il cambiamento climatico ci impone di investire sempre di più nella prevenzione. Per questo la Regione continua a programmare interventi strutturali che consentano di ridurre il rischio idraulico e mettere in sicurezza i territori più esposti», dichiarano i consiglieri, evidenziando come intervenire sulla prevenzione permetta di evitare costi più elevati in futuro, sia economici sia legati alla sicurezza delle persone.
Particolare attenzione è stata riservata alla provincia di Verona, dove il piano prevede una serie di interventi ritenuti strategici per la mitigazione del rischio idraulico. Tra questi figurano:
- la messa in sicurezza dei torrenti immissari del Lago di Garda;
- gli interventi sul torrente Tramignola nel Comune di Cazzano di Tramigna;
- il completamento del bacino di espansione di San Lorenzo, tra Soave e San Bonifacio, a protezione dei torrenti Tramigna e Alpone;
- la sistemazione e il consolidamento degli argini dei torrenti Alpone e Illasi nei Comuni di Monteforte d’Alpone, San Bonifacio, Badia Calavena e Selva di Progno;
- il recupero funzionale e il consolidamento del fiume Guà nei Comuni di Cologna Veneta, Pressana e Roveredo di Guà;
- il ripristino delle difese arginali dell’Adige nel tratto tra Verona e San Giovanni Lupatoto;
- la sistemazione idraulica del Canalbianco nei Comuni di Legnago e Cerea;
- la sistemazione del torrente Avesa nel Comune di Verona;
- interventi di manutenzione dei corsi d’acqua e delle strutture del Genio Civile di Verona.
Secondo De Berti e Rigo, si tratta di opere attese da tempo, destinate ad aumentare il livello di sicurezza delle comunità locali, delle attività produttive e del sistema infrastrutturale provinciale.
«Questa programmazione dimostra ancora una volta come la Regione del Veneto continui a privilegiare la manutenzione del territorio e la prevenzione rispetto agli interventi emergenziali. La sicurezza idraulica è una priorità assoluta e questi investimenti rappresentano una risposta concreta alle esigenze dei cittadini», aggiungono i consiglieri regionali.
L’obiettivo ora è trasformare le risorse stanziate in interventi concreti: «Continueremo a lavorare affinché ogni euro programmato si traduca rapidamente in cantieri e opere realizzate. È così che si costruisce un Veneto più sicuro, resiliente e capace di affrontare le sfide del futuro», concludono Elisa De Berti e Filippo Rigo.
