Le nutrie continuano a rappresentare una seria minaccia per il territorio veneto, soprattutto sul fronte della sicurezza idraulica e della tutela delle coltivazioni. Lo sottolinea il consigliere regionale veronese Filippo Rigo, Lega, commentando la presentazione della nuova piattaforma digitale della Regione Veneto, illustrata dall’assessore regionale Gianpaolo Bond insieme ai Consorzi di Bonifica.

Secondo Rigo, il nuovo sistema consentirà di digitalizzare e velocizzare le procedure autorizzative per gli interventi di contenimento, favorendo una comunicazione in tempo reale tra operatori, Consorzi di Bonifica, Polizie Provinciali e autorità competenti. «Si compie un importante passo avanti nella direzione che avevamo indicato», afferma il consigliere, ricordando di aver già proposto nella scorsa legislatura la gestione delle autorizzazioni tramite smartphone.

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Rigo richiama inoltre il piano straordinario approvato dal Consiglio regionale, che ha destinato 500 mila euro all’anno per il triennio 2025-2027 alle attività di contenimento della specie. La quota più rilevante, oltre 175 mila euro annui, è stata assegnata al Consorzio di Bonifica Veronese, considerando che il territorio scaligero è tra i più colpiti dal fenomeno.

Contenere i danni delle nutrie

«Le nutrie scavano gli argini, compromettono il sistema idraulico e provocano pesanti danni alle aziende agricole», conclude Rigo, evidenziando come la provincia di Verona concentri oltre il 53% degli abbattimenti effettuati a livello regionale e ribadendo la necessità di continuare a investire in strumenti sempre più efficaci per il contenimento della specie.

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