Via libera dal Consiglio regionale del Veneto al piano triennale delle opere pubbliche, che destina oltre il 70% delle risorse disponibili agli interventi di sicurezza idraulica. Per la provincia di Verona sono previsti investimenti superiori a 12,5 milioni di euro nel 2026, con particolare attenzione all’Est Veronese, destinatario di oltre 10 milioni.
A sottolinearlo è il consigliere regionale Matteo Pressi, che evidenzia come molte opere siano già dotate di progetto esecutivo e quindi immediatamente cantierabili. Gli interventi interesseranno i principali corsi d’acqua della zona: Illasi, Tramigna, Alpone, Guà e Fratta.
Fiumi più sicuri
Tra le opere principali figurano i 2,9 milioni di euro per il completamento del bacino di San Lorenzo di Soave e la realizzazione di un nuovo argine a protezione dell’autostrada A4, oltre a più di 3 milioni per la manutenzione del torrente Illasi e oltre 2,2 milioni destinati al fiume Alpone, con interventi di consolidamento degli argini, pulizia degli alvei e ripristino dei danni causati dal maltempo del 2024.

Previsti inoltre oltre 4 milioni di euro per la messa in sicurezza del torrente Guà tra Cologna Veneta, Pressana e Roveredo di Guà, 600 mila euro per il Fratta, 500 mila euro per il torrente Valpantena e altrettanti per i corsi d’acqua collegati al lago di Garda. Completano il piano 1,65 milioni di euro per interventi sull’Adige.
“Questo piano rappresenta un cambio di passo – afferma Pressi – perché investe in modo deciso sulla manutenzione idraulica del territorio veronese, con particolare attenzione all’Est della provincia, per ridurre il rischio di nuove emergenze legate al maltempo”.
