Claudio Beccalossi) Occhio non vede, cuore non duole! Sarà così per questioni sentimentali o giù di lì. Ma non certo per ambiti più terra terra, concreti. Dove la constatazione, anche casuale, dovrebbe stimolare il richiamo ad interventi opportuni.
Documentazione fotografica del degrado della strada Le Grazie
Come per gli angoli palesi e nascosti della periferica strada Le Grazie, collegamento viario dalla zona del Policlinico di Borgo Roma e del vicino polo universitario a strada del Vignale ed a via Ca’ di Aprili (superando il canale Giuliari), nella frazione Ca’ di David.

Il percorso alternativo ad altri ben più trafficati cela magagne inquinanti, non tanto per l’immancabile riversamento di sacchi di immondizie, poi in putrefazione, da parte di incivili, accanto a canalette d’irrigazione. Ma, soprattutto, per l’allucinante “riparo” abbandonato nella boscaglia, tra rifiuti e ciarpame, lontano da abitazioni ed a ridosso (se non nel mezzo) di un’area di competenza del Consorzio di Bonifica Veronese (con sede in strada della Genovesa 31/e).

Frequentato, in tempi relativamente recenti, da disperati ben oltre l’ultimo stadio della propria dignità umana, l’indecoroso “bivacco” appare ora, a chi ne conosce l’ubicazione e riesce a districarsi nella folta vegetazione, chiaramente dismesso, tra sfacelo e marciume, costituendo potenziale elemento nocivo in grado d’alterare l’ambiente.

Gli anonimi “inquilini nella macchia” che, nel mondo dell’assoluto paradosso, avrebbero ritirato volontariamente l’usufrutto gratuito (secondo rinuncia abdicativa), sic, hanno tolto il… disturbo lasciando tutto quel degrado, fradicio e ripugnante, in un’area isolata, inselvatichita ma in evidente allarme ecologico-ambientale.

Il trascorso ricettacolo di qualche avvilente sopravvivenza era già stato segnalato con miei articoli pubblicati da “Il Giornale dei Veronesi” (il 20.01.2022 ed il 20.10.2022) riscontrando, purtroppo, la totale indifferenza istituzionale. Appurate le attuali condizioni, quattro anni dopo, costituirebbe finalmente un atto dovuto, da parte degli organi comunali competenti, procedere ad un’adeguata bonifica ed al reintegro del luogo d’interesse naturale.

