E scoppia lo scontro sulla legittima difesa
Il centrodestra si mobilita per fare pressione sul ministro della Giustizia affinché il Presidente della Repubblica conceda la grazia a Roggero, il gioielliere cuneese di 72 anni condannato a 14 anni per aver ucciso 2 rapinatori. A questo scopo è in corso la raccolta di firme fra tutti i parlamentari di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati, Udc e Maie-Centro Popolare. “Riteniamo – scrivono i capigruppo della coalizione- che, al di là degli aspetti di natura giuridica, quanto avvenuto a Roggero meriti una risposta immediata finalizzata a garantire che non debba affrontare ciò che, anche in considerazione della sua età, diventerebbe una condanna all’ergastolo, insopportabile visto quanto avvenuto”.

Nel frattempo Nordio è stato a colloquio con Mattarella che ha tenuto a precisare, senza entrare nello specifico del caso Roggero, che è del capo dello Stato la prerogativa di concederela e che non essendo ancora stata pubblicata la sentenza con le motivazioni la ritiene comunque prematura.
Grazia e legittima difesa
Il caso ha riaperto il dibattito politico sulla legittima difesa. Tutto il centrodestra è schierato dalla parte del gioielliere condannato a 14 anni, che per una persona della sua età equivalgono al carcere a vita. Il centrosinistra, come sempre, è cauto nello schierarsi dalla parte di Roggero, in linea con le posizioni assunte tutte le volte che s’è acceso il dibattito sulla legittima difesa.
Il centrodestra invece sostiene il diritto del cittadino di difendersi, dato che è praticamente impossibile che ci sia un poliziotto o un carabiniere all’angolo di ogni strada. Giustissimo. Ma la legge è quello che è. E ci si chiede allora perché dopo 4 anni di governo FdI, Lega, Forza Italia, Noi Moderati, Udc e Maie-Centro Popolare che oggi chiedono la grazia a Mattarella non sono riusciti a fare una legge sulla legittima difesa che tuteli i cittadini onesti.
