(di Francesca Romana Riello) Shakespeare, «Il Vento» soffia dall’Australia a Verona: il gruppo australiano Shakespeare South, di Perth, porta a Verona Il Vento, spettacolo vincitore del bando internazionale promosso dal Conservatorio di Verona e dal Gruppo Skené dell’Università di Verona in occasione del XII Congresso mondiale su Shakespeare, in programma in città dal 20 al 26 luglio.

Lo spettacolo sarà ospitato all’Auditorium Nuovo Montemezzi del Conservatorio giovedì 23 luglio alle 21 e tornerà in scena domenica 26 luglio alle 18. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. La rappresentazione sarà in lingua inglese, con soprattitoli in italiano.

Da Perth una nuova Tempesta

A firmare testo e regia è Alys Daroy, alla guida del gruppo Shakespeare South, scelto attraverso una selezione internazionale che ha invitato artisti da tutto il mondo a presentare un progetto capace di mettere insieme scrittura e musiche originali. Il lavoro nasce da una riscrittura ispirata a La tempesta, opera in cui il rapporto tra uomo, natura, potere e trasformazione occupa un ruolo centrale.

Nell’originale shakespeariano l’isola è il territorio su cui Prospero esercita il proprio dominio attraverso la magia; ne Il Vento lo stesso spazio diventa un paesaggio instabile e conteso, segnato da un cambiamento ambientale che modifica luoghi, rapporti e prospettive.

Al centro resta il vento, presenza che attraversa il racconto e diventa personaggio. A interpretarlo sarà Michaela Burger, anche direttrice musicale dal vivo. Accanto a lei Paul Westbrook nei ruoli di Boatswain e Caliban, Aurora Kurth come narratrice e Sycorax e Leo Murray come voce di Prospero.

«Il Vento» soffia dall’Australia a Verona

Le musiche elettroniche di scena sono affidate a sette studenti della classe di Musica elettronica del professor Federico Zandonà: Niccolò Ferrari, Pietro Tartarini, Martino Santarnecchi, Paola Cantachin, Leila Gharib, Davide Beveresco ed Emil Odorico.

Saranno le loro composizioni a entrare nella struttura dello spettacolo, accompagnando una narrazione che utilizza suono, parola, movimento e immagine per tornare sull’universo della Tempesta senza limitarsi a riprodurlo. Il gruppo creativo riunisce competenze provenienti da discipline diverse: Paul Westbrook cura anche la direzione del movimento, Leo Murray il sound design, mentre la cinematografia è affidata a Joshua Zeunert.

Shakespeare, «Il Vento» soffia dall’Australia a Verona

Shakespeare oltre il palcoscenico

Le due rappresentazioni si inseriscono nel programma del XII Congresso mondiale su Shakespeare, Planetary Shakespeare, che porterà a Verona studiosi e specialisti internazionali dal 20 al 26 luglio. Con Il Vento, alla dimensione accademica del congresso si affianca quella della creazione artistica.

Il cambiamento dell’ambiente, il possesso della terra, il rapporto tra chi la abita e chi pretende di governarla entrano nella trama senza cancellare Shakespeare, ma usandolo come punto di partenza. Il viaggio parte dall’Australia, incontra a Verona la musica di sette giovani compositori e arriva sul palco del Montemezzi, giovedì 23 e domenica 26 luglio.