Accusa la giunta Tommasi di aver peggiorato qualità della vita, viabilità e sicurezza

(fi.to) Scontro politico sulla gestione della città e sulla mobilità veronese. Il deputato di Fratelli d’Italia Marco Padovani interviene dopo le dichiarazioni dell’assessore Tommaso Ferrari, accusando l’amministrazione Tommasi di rivendicare cantieri e infrastrutture mentre, secondo il centrodestra, cresce il disagio quotidiano dei cittadini.

«Mentre Ferrari immagina come questa amministrazione verrà ricordata, i veronesi si chiedono quando Verona tornerà ad essere una città vivibile», afferma Padovani, contestando l’impostazione della giunta sul fronte della mobilità e delle opere pubbliche.

Per il deputato di FdI, il punto non è il numero dei cantieri aperti, ma l’effetto concreto che le scelte amministrative producono sulla vita quotidiana. “Amministrare una città non significa riempirla di cantieri. Significa migliorare la vita di chi la vive ogni giorno”, sostiene Padovani, secondo cui molte opere sarebbero state presentate come risultati politici senza una sufficiente valutazione delle conseguenze su traffico, residenti e attività economiche.

Nel mirino finiscono in particolare corsie ciclabili, modifiche alla viabilità e cambi di circolazione che, secondo Padovani, avrebbero creato difficoltà in zone strategiche come Fiera, Borgo Roma e Borgo Trento, esasperando residenti, lavoratori e commercianti. «Un’infrastruttura è un successo quando migliora la vita delle persone, non quando la complica», aggiunge.

Padovani lega poi il tema della mobilità a quello più generale della qualità della vita, puntando il dito anche sulla sicurezza urbana. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, l’amministrazione avrebbe sottovalutato per anni il problema, mentre Governo e Prefettura sarebbero intervenuti con strumenti concreti per rafforzare il controllo del territorio.

Il passaggio più duro riguarda le famiglie: «Oggi tanti genitori si chiedono se la propria figlia possa tornare a casa da sola la sera con la stessa serenità di un tempo. Quando si arriva a questo timore, significa che qualcosa si è rotto nel rapporto tra cittadini e istituzioni».

La critica del deputato si allarga quindi al bilancio complessivo della giunta Tommasi: una città, sostiene Padovani, più congestionata, con quartieri lasciati soli, strade trascurate, commercianti penalizzati dai cantieri e cittadini sempre più stanchi di una mobilità percepita come ideologica.

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l’assessore Ferrari

«Ferrari sostiene di voler essere ricordato come l’assessore che ha rimesso al centro le infrastrutture. Io temo che questa amministrazione verrà ricordata per aver messo in secondo piano i veronesi», conclude Padovani.

Padovani pensa alle comunali

Con lo sguardo rivolto alle prossime elezioni amministrative, il tema della vivibilità urbana sembra destinato a diventare uno dei principali terreni di confronto politico a Verona. Dopo anni segnati da cantieri, modifiche alla viabilità, nuove corsie ciclabili e interventi sulla mobilità, il giudizio dei cittadini potrebbe concentrarsi sempre meno sugli annunci e sempre più sugli effetti concreti nella vita quotidiana.

Padovani pone una questione di metodo: capire se cantieri, modifiche alla viabilità e nuove opere siano davvero percepiti dai cittadini come un miglioramento della qualità della vita. Da qui alle prossime amministrative, il confronto sembra destinato a spostarsi sempre più su questo terreno: non solo cosa è stato realizzato, ma quali effetti concreti quelle scelte avranno prodotto nella quotidianità di residenti, famiglie, lavoratori e commercianti. Un giudizio che, inevitabilmente, maturerà nei quartieri e nel tempo.