L’assessore al Verde pubblico Federico Benini risponde alle polemiche che non si placano e spiega perchè tanti alberi vengono tagliati

E’ il cambiamento climatico, secondo l’assessore al Verde pubblico Federico Benini, che rende necessari i tagli degli alberi per i quali tante proteste si levano in tutta la città. Il problema ha anche un nome e cognome, inglese, naturalmente: Summer Branch Drop, la rottura improvvisa e imprevedibile di una grossa branca durante le giornate estive più calde e in assenza di vento. Il fenomeno può interessare alberi adulti di grandi dimensioni, anche perfettamente sani, e trova origine nello stress termico e idrico a cui la pianta è sottoposta: nelle giornate più calde l’albero assorbe rapidamente grandi quantità d’acqua, alterando l’equilibrio interno del legno e provocando cedimenti improvvisi.

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Federico Benini

«E’ successo qualche giorno fa: il crollo di un platano a Bolognaracconta Benini.– Una tragedia sfiorata perché il grande platano si è spezzato sotto la furia del temporale e il fusto dell’albero ha ceduto a vento e pioggia, facendo precipitare chioma e alberi all’interno del giardino di una scuola elementare, rimanendo in bilico sulla rete che delimita il cortile. Il Comune di Bologna ne aveva previsto l’abbattimento per pericolosità estrema, bloccato e riprogrammato poi a causa delle proteste. Argomento che è stato oggetto di discussioni e polemiche in questi giorni anche da noi. Tema che riguarda tutte le citta. E sul quale c’è una nutrita casistica in fatto di episodi registrati dalla cronaca.

Se a Bologna in fondo è andata bene, lo stesso non è successo a Venezia, più volte a Roma, a Legnano e Robecchetto con Induno (Milano), a Ferrandina (Matera) dove si sono registrati 27 feriti e due decessi solo negli ultimi due anni per cadute improvvise di alberi durante i fortunali».

Secondo quanto spiega l’assessore è il cambiamento climatico, oltre a numerosi altri fattori, che incide pesantemente anche sullo stato di salute degli alberi, provocandone la precarietà e conseguentemente potenziali rischi per l’incolumità pubblica.

«Gli alberi sono un patrimonio prezioso da tutelare, – sottolinea Federico Beninima il cambiamento climatico rende la loro gestione sempre più complessa. Ogni abbattimento è l’ultima soluzione possibile e viene deciso esclusivamente sulla base di valutazioni tecniche. Servono competenza, controlli costanti e anche comportamenti prudenti da parte di tutti».

Francesco Donini, dottore forestale di Amia spiega che , “gli alberi rappresentano una componente essenziale del paesaggio urbano: migliorano la qualità dell’aria, offrono ombra, rendono più vivibili le strade e contribuiscono al benessere fisico e psicologico di chi vive la città. Purtroppo le condizioni di vita degli alberi in ambito urbano restano particolarmente difficili, tra inquinamento, scarsa disponibilità d’acqua, isole di calore e temperature elevate.

Le ondate di calore estive, sempre più frequenti, mettono ulteriormente sotto pressione gli esemplari maturi, rendendoli più vulnerabili a malattie, carie interne e cedimenti strutturali. Per questo motivo l’amministrazione comunale effettua controlli periodici, valutazioni tecniche e, quando necessario, analisi strumentali per verificare la stabilità delle piante, attività svolte da professionisti qualificati incaricati di individuare eventuali criticità e proporre gli interventi più adeguati”.

Secondo Benini e Donini quindi ‘abbattimento di un albero resta sempre una scelta difficile, disposta solo quando le perizie tecniche dimostrano difetti strutturali gravi, un compromesso apparato radicale, l’impossibilità di garantire la stabilità della pianta o un rischio di cedimento elevato. In questi casi l’intervento si rende necessario per tutelare la sicurezza dei cittadini, in particolare nelle aree più frequentate come parchi giochi, marciapiedi e parcheggi come dimostrato dal caso di Bologna.

La gestione delle alberature urbane – sottolinea l’esperto – che richiede competenze tecniche, monitoraggi costanti e interventi mirati. Nonostante l’impegno dei professionisti e l’utilizzo di tecniche avanzate, come tomografie, resistografie e prove di trazione, alcuni fenomeni naturali, come il Summer Branch Drop, non sono prevedibili. La collaborazione dei cittadini, attraverso comportamenti prudenti e consapevoli, contribuisce a garantire la sicurezza e a valorizzare il patrimonio verde della città“.