Per un motivo o per l’altro a Verona continua la strage di alberi. Stavolta tocca ai pini

(Giorgio Massignan) A Santa Lucia, in via Elisabetta, il viale che porta al cimitero del quartiere, sono stati tagliati 19 pini domestici sani, con la sola colpa che le sue radici, per trovare gli elementi di sopravvivenza, avevano sollevato una parte di asfalto del marciapiede e della strada. 
Il taglio era stato approvato dalla 4ª Circoscrizione e dall’assessore al verde, ma non dalla Consulta del Verde, che aveva dissentito sull’eliminazione di quegli alberi sani e frondosi.
  
Ignorato il parere negativo della Consulta, al loro posto saranno messi a dimora 26 cipressi, una pianta con un apparato radicale verticale molto profondo che, ancorando la pianta al terreno, potrà resistere bene al vento e alle bufere. 

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Ma è necessario porsi qualche domanda.
Risulta corretto abbattere alberi sani per piantarne altri, anziché intervenire per sistemare il marciapiede e la strada rovinati e dedicare alle piante lo spazio e le cure necessarie per la loro sopravvivenza senza provocare danni? 
Qual è la reale funzione della Consulta del Verde? L’assessore la cita quando quest’ultima è favorevole ai suoi progetti, ma la ignora quando li contesta e li boccia. 

Per giustificare il taglio degli alberi di via Preare è stata evidenziata l’approvazione della Consulta e il parere della perizia tecnica, mentre per l’abbattimento dei pini di Santa Lucia si è ignorato il parere contrario della stessa Consulta e non è stata citata alcuna perizia.

Tutto questo fa nascere il dubbio che la Consulta del Verde sia stata creata per funzionare come spalla per l’assessore quando i due pareri coincidono, come capro espiatorio per scelte drastiche e impopolari, e totalmente ignorata quando il suo parere si scontra con quello della politica.