Dopo lo scandalo sulle condizioni igienico-sanitarie delle cucine di Villa Monga e della conseguente chiusura SpiCgil, Fnp Cisl e Uilp chiedono un incontro urgente con la Presidenza e la Direzione dell’Istituto Assistenza Anziani.
Scopo dell’incontro, scrivono i sindacati in un comunicato è «la tutela delle persone anziane residenti, la qualità dell’assistenza loro garantita e il diritto delle famiglie ad avere informazioni, sicurezza e trasparenza» e chiedono «quali conseguenze hanno avuto le criticità riscontrate sulla vita e sull’assistenza degli ospiti e quali garanzie vengono oggi offerte affinché situazioni analoghe non possano ripetersi?»
La delicata gestione degli ospiti di Villa Monga
La vicenda, osservano, riguarda la salute, la sicurezza, la dignità e la qualità della vita delle persone anziani ospiti dell’Ipab, spesso non autosufficienti. Oltre a volerci vedere chiaro su quanto successo i sindacati vogliono anche conoscere« quali forme di informazione siano state garantite agli ospiti e alle loro famiglie e come l’Istituto intenda assicurare, anche per il futuro, trasparenza e tempestività della comunicazione in presenza di situazioni che possono incidere sulla salute e sulla qualità dell’assistenza» che secondo i sindacati «non può essere amministrata secondo una logica prevalentemente contabile.
L’equilibrio economico è necessario, ma non può essere perseguito comprimendo risorse, manutenzioni, servizi o standard organizzativi indispensabili a garantire la qualità dell’assistenza». E su questo punto chiedono particolare chiarezza, anche perchè le rette sono particolarmente pesanti ed è legittimo pretendere servizi sicuri, adeguati e di qualità.
