Il Consiglio regionale ha approvato la legge per rafforzare il contrasto all’occupazione e all’utilizzo abusivo degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp). Il provvedimento, che nasce da 3 distinte proposte ed ha come prima firmataria la veronese Elisa De Berti, Lega.

L’obiettivo della legge: garantire maggiore equità e tutelare le famiglie regolarmente in graduatoria. Come dichiarato da De Berti, il rigore contro gli abusi serve a proteggere chi ha effettivo diritto all’alloggio, distinguendo nettamente le condotte illecite dalla morosità incolpevole, per la quale rimangono previste forme di sostegno.

Le principali novità della legge

Sanzioni ed esclusioni più severe: Chi occupa un alloggio senza titolo sarà escluso dai bandi ERP per i successivi 10 anni. Lo stop sarà invece di 5 anni per chi ha subito uno sfratto convalidato, l’annullamento dell’assegnazione per documenti falsi o per l’uso dell’alloggio per attività illecite.

Residenza e utilizzo effettivo: I nuclei familiari avranno l’obbligo di trasferire la residenza nell’alloggio entro 30 giorni dalla consegna. Il periodo massimo di assenza o utilizzo non stabile dell’immobile, prima che scatti la decadenza, viene ridotto da sei a tre mesi.

Anagrafe regionale ERP: Viene istituito un registro unico per monitorare annualmente lo stato del patrimonio abitativo, le manutenzioni necessarie, le domande presentate e le assegnazioni effettuate da Comuni e ATER.

Coordinamento e risorse: Nasce un Tavolo tecnico interistituzionale (Regione, ATER, Comuni, Prefetture e forze dell’ordine) per programmare interventi mirati nelle aree a rischio. Sono stati inoltre stanziati 300 mila euro complessivi per il triennio 2026-2028 destinati alla formazione della Polizia Locale.