L’Ulss 9 adotta il learning by doing per insegnare come intervenire in un’emergenza. Niente manuali né lezioni frontali. Per saper agire, bisogna aver vissuto la situazione. Parte da questo presupposto il Centro di Formazione  con sede all’ospedale di Bussolengo, centro accreditato Italian Resuscitation Council (IRC) per i corsi di rianimazione cardiopolmonare, in collaborazione con Digital Mosaik, studio trentino specializzato in esperienze immersive.

La tecnologia al servizio della salute e della sicurezza

Oggi la formazione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per garantire qualità, sicurezza e tempestività nell’assistenza sanitaria. Negli ultimi anni il Centro di Formazione dell’Ulss 9 ha sviluppato un’attività sempre più articolata, diventando un punto di riferimento per la crescita delle competenze del personale aziendale. Un impegno testimoniato dai numeri: sono circa 2.800 i discenti tra medici e infermieri dei diversi servizi aziendali passati dal Centro per esercitazioni pratiche, simulazioni e aggiornamenti professionali.

A questo bagaglio di competenze si aggiunge ora ReadyToSave VR, un’esperienza immersiva in realtà virtuale pensata per l’addestramento al primo soccorso.

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Come funziona ReadyToSave VR: il valore del vissuto

L’applicazione catapulta l’allievo all’interno di scenari di emergenza realistici e quotidiani, come un bagno pubblico o un impianto sportivo. Anziché assistere passivamente a una spiegazione, l’utente si trova immerso nella situazione: deve valutare il contesto, prendere decisioni tempestive e applicare le corrette procedure di primo soccorso mentre l’evento si sviluppa attorno a lui.

E offre tre condizioni impossibili da replicare in un’aula tradizionale: si può sbagliare senza conseguenze reali; si possono ripetere senza limiti i gesti delle manovre; c’è Feedback immediato sulle azioni intraprese.

L’esperienza si articola nella modalità Training (che guida l’utente passo dopo passo) e nella modalità Test (che misura scelte e azioni restituendo un punteggio basato su hard e soft skills). Gli istruttori possono così monitorare dati precisi per ogni singolo operatore, mantenendo il pieno controllo delle informazioni.

Elemento distintivo del progetto è la guida emotiva integrata: un supporto progettato per aiutare l’utente a riconoscere e gestire lo stress dell’emergenza, un fattore decisivo quanto la precisione tecnica della manovra.

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Non un acquisto, ma un percorso d’innovazione

L’esperienza immersiva non sostituisce il percorso formativo certificato, ma lo potenzia. La pratica sul manichino, la presenza degli istruttori e gli standard IRC restano il pilastro della formazione; la realtà virtuale aggiunge l’elemento che mancava: il vissuto emotivo e pratico.

Come sottolinea Manuel Bazzanella, fondatore di Digital Mosaik (studio nato a Trento nel 2016 e specializzato in apprendimento immersivo, serious game e realtà aumentata per rendere comprensibili concetti complessi): “Il centro non ha acquistato un prodotto, ha avviato un percorso di innovazione che parte dalle persone”.

L’adozione del progetto parte dall’interno dell’ospedale di Bussolengo, coinvolgendo in primis gli istruttori, per poi aprirsi gradualmente verso l’esterno e raccogliere dati utili all’evoluzione dell’esperienza. Tra gli sviluppi futuri sono previsti l’adattamento ad altri contenuti formativi, la distribuzione digitale su più dispositivi e l’estensione a nuovi contesti.

Una missione estesa alle scuole e alla cittadinanza

La missione del Centro dell’Ulss 9 va oltre la formazione del personale sanitario. Un obiettivo centrale è la diffusione della cultura dell’emergenza tra la popolazione, a partire dalle giovani generazioni. Attraverso specifici programmi dedicati agli istituti scolastici, sono stati già coinvolti circa 3.000 studenti del territorio veronese, avvicinandoli alla conoscenza della rianimazione cardiopolmonare e dell’importanza di un intervento tempestivo.

Pietro Girardi, Direttore Generale dell’Ulss 9 : “L’introduzione della realtà virtuale nel nostro Centro di Formazione rappresenta un salto di qualità fondamentale per la didattica d’emergenza. Integrare la tecnologia più avanzata con la simulazione pratica ci permette di allenare non solo le competenze tecniche, ma anche la lucidità e la gestione dello stress emotivo, fattori che fanno la differenza tra la vita e la morte quando ci si trova sul campo.”

Mauro Carlini, Direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza dell’Ulss 9

“Investire nella formazione significa investire direttamente nella sicurezza dei nostri cittadini e nella qualità delle cure. I circa 2.800 professionisti sanitari formati dal nostro Centro e i circa 3.000 studenti coinvolti nelle attività nelle scuole rappresentano una comunità di persone che oggi possiede maggiori competenze per affrontare un’emergenza. La simulazione, l’innovazione tecnologica e la realtà virtuale ci permettono di costruire una formazione sempre più vicina alla realtà operativa. Il nostro obiettivo è continuare a formare professionisti competenti e, allo stesso tempo, cittadini consapevoli e capaci di diventare il primo anello della catena della sopravvivenza.”