«Villafranca non è il problema. Villafranca è pronta a essere parte della soluzione». È il messaggio con cui il sindaco di Villafranca risponde alla lettera del Coordinamento provinciale dei Vigili del Fuoco, intervenendo sul tema della presenza dei pompieri sul territorio e, in particolare, sull’ipotesi di un distaccamento permanente.
Il primo cittadino rivendica il ruolo svolto dall’Amministrazione comunale e invita a distinguere le competenze del Comune da quelle dello Stato. Villafranca, ricorda, dispone dal 2018 di un distaccamento volontario dei Vigili del Fuoco, che negli anni ha garantito mediamente circa 300 interventi ogni anno, operando su un bacino che comprende otto Comuni e circa 95mila abitanti: Villafranca, Nogarole Rocca, Povegliano Veronese, Sommacampagna, Trevenzuolo, Valeggio sul Mincio, Vigasio e Mozzecane.
Mai ostacolato il presidio permanente dei Vigili del Fuoco
Secondo il sindaco, l’Amministrazione non avrebbe mai osteggiato la possibilità di trasformare la presenza dei Vigili del Fuoco in un presidio permanente. Al contrario, sostiene di aver dato la propria disponibilità mettendo a disposizione un’area, un progetto e risorse economiche per la realizzazione di una nuova struttura.
Il punto sollevato dal primo cittadino riguarda però le competenze istituzionali. L’istituzione di un distaccamento permanente, sottolinea, non può essere decisa autonomamente da un Comune, perché richiede personale, organici, assunzioni e risorse che fanno capo allo Stato e al Ministero dell’Interno.
Da qui la contestazione alle accuse rivolte all’Amministrazione comunale, che il sindaco giudica «grave» e non corrispondente né ai fatti né alla storia dell’attuale amministrazione. In particolare, viene respinta con fermezza l’accusa di aver compiuto una «scelta miope e irresponsabile».
L’EMERGENZA LAMACART
Nel suo intervento il sindaco richiama anche il recente incendio della Lamacart, emergenza che ha impegnato i soccorritori per cinque giorni e quattro notti. Un episodio che, secondo il primo cittadino, ha evidenziato tanto la professionalità dei Vigili del Fuoco quanto l’importanza di una rete di intervento coordinata.
Alle operazioni hanno partecipato i distaccamenti di Verona, Padova, Vicenza e Bardolino, insieme ai volontari di Villafranca e Bovolone.
«Proprio questa emergenza ci ricorda quanto sia importante avere una rete di soccorso efficiente, capillare e adeguatamente dotata di uomini e mezzi», sottolinea il sindaco. Ed è proprio partendo da questa considerazione che l’Amministrazione conferma la propria disponibilità a sostenere un eventuale rafforzamento della presenza dei Vigili del Fuoco nel Villafranchese.
«Se esiste oggi la volontà di rafforzare ulteriormente la presenza dei Vigili del Fuoco nel Villafranchese, Villafranca è pronta a fare la propria parte, come ha sempre fatto», afferma.
«LE DECISIONI SPETTANO ALLO STATO»
La questione, secondo il Comune, è quindi quella di individuare correttamente i livelli di responsabilità. Il sindaco pone una domanda: se il distaccamento permanente rappresenta una necessità per il territorio, perché in vent’anni non si è riusciti a ottenere una decisione da parte degli organismi che hanno effettivamente il potere di istituirlo?
Il riferimento è agli organici, alle assunzioni e alle risorse del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, ambiti sui quali il Comune non ha potere decisionale.
«È troppo facile, oggi, individuare nel Comune il responsabile di una situazione che nasce da decisioni che competono allo Stato», sostiene il sindaco, che respinge l’idea che Villafranca possa diventare il «capro espiatorio» di una situazione che, a suo giudizio, dipende da altri livelli istituzionali.
La porta, precisa però il primo cittadino, resta aperta a qualsiasi proposta concreta finalizzata a migliorare la sicurezza. «Se il sindacato ritiene che il territorio abbia bisogno di un distaccamento permanente, faccia valere le proprie ragioni nelle sedi dove quelle decisioni possono essere assunte. Noi saremo pronti a sostenere ogni proposta concreta che vada nell’interesse della sicurezza dei cittadini».
Il sindaco conclude quindi ribadendo la disponibilità del Comune a collaborare, ma chiedendo che anche gli altri soggetti coinvolti si assumano le proprie responsabilità: «Noi continueremo a fare la nostra parte, con disponibilità e senso di responsabilità. Ma ognuno faccia la propria parte e, soprattutto, si assuma le proprie responsabilità».
Da qui la sintesi della posizione dell’Amministrazione: «Villafranca non è il problema. Villafranca è pronta a essere parte della soluzione. Ma chi ha il potere di decidere faccia finalmente la sua parte».
