(di Francesca Romana Riello) Panatta, Graziani, Lucchetta e Zanni: Piazza Bra gioca con i campioni : Adriano Panatta, Ciccio Graziani, Andrea Lucchetta e Alessandro Zanni. Questa mattina, 12 settembre, i quattro campioni hanno trasformato Piazza Bra in un grande campo da gioco per circa 300 bambini accompagnati dalle loro famiglie. Tennis, calcio, pallavolo e rugby sono stati protagonisti della tappa veronese di “Un Campione in Famiglia”, il format ideato da Panatta che porta gli ex atleti nelle piazze italiane a giocare con i più giovani.

Tra i protagonisti anche Piero Pasqualini, cento anni: questa mattina ha preso la racchetta e giocato con Panatta, prima di salire sul palco tra gli applausi della piazza.

Panatta, Graziani, Lucchetta e Zanni: Piazza Bra gioca con i campioni
Ciccio Graziani, Adriano Panatta, Alessandro Zanni e Andrea Lucchetta

Piazza Bra diventa un campo da gioco

All’inaugurazione è intervenuto il sindaco Damiano Tommasi, che ha legato la propria esperienza nello sport professionistico al significato della giornata.

«Ho avuto la fortuna di conoscere tanti campioni e quando uno è campione la vera differenza la fa fuori dal campo, ha detto. Sono persone di un certo spessore che riescono a entrare nel cuore delle persone, nella leggenda dello sport e nel mito di tanti giovani e adulti».

Tommasi ha ricordato anche l’importanza dell’attività sportiva «non solo per i ragazzi, ma per tutte le età», con Pasqualini a dimostrarlo concretamente.

Sul palco sono saliti anche il vescovo Domenico Pompili e il presidente della Provincia Flavio Massimo Pasini. «Campione è una parola che viene dal latino e significa colui che combatte in campo», ha ricordato Pompili. Pasini ha richiamato invece il ruolo delle circa cinquanta palestre tra Verona e provincia, usate di giorno per le attività scolastiche e sportive e la sera dagli amatori.

Panatta, Graziani, Lucchetta e Zanni: Piazza Bra gioca con i campioni
Alessandro Zanni

Panatta, Graziani, Lucchetta e Zanni in Piazza Bra

Adriano Panatta, ideatore del format, nel 1976 vinse il Roland Garros e nello stesso anno fece parte della squadra che conquistò la prima Coppa Davis italiana.

«È stato davvero bello vedere una partecipazione così numerosa da parte delle famiglie di Verona , ha commentato Panatta . L’obiettivo era creare un momento capace di unire sport, gioco e divertimento». L’ex tennista ha riassunto così lo spirito dell’iniziativa: «Stare insieme, divertirsi e riscoprire nello sport un’esperienza semplice, positiva e capace di avvicinare le persone».

Sul campo da calcio c’era Ciccio Graziani, campione del mondo con l’Italia nel 1982. «È un privilegio poter accedere con la tua nazionale a un evento del genere, perché rientri tra i 22 calciatori più forti della tua nazione. Se poi lo vinci è l’apoteosi», ha raccontato l’ex attaccante.

A Verona il discorso è arrivato anche a Osvaldo Bagnoli, l’allenatore dello storico scudetto dell’Hellas. Graziani lo ha definito «una persona straordinaria, con un equilibrio meraviglioso».

Graziani ricorda un’intervista a Bagnoli dopo la conquista matematica dello scudetto: mentre intorno alla squadra esplodeva l’entusiasmo, l’allenatore aveva già osservato che alle prime difficoltà della stagione successiva sarebbero potuti arrivare i fischi. «Lo sport, ma il calcio in modo particolare, è fatto di risultati , ha spiegato Graziani . Oggi c’è grande entusiasmo, domani chi lo sa».

Panatta, Graziani, Lucchetta e Zanni: Piazza Bra gioca con i campioni
Andrea Lucchetta

Dal Mondiale, al rugby, le storie dei campioni

Alessandro Zanni, oltre cento presenze con la Nazionale italiana di rugby, è arrivato a questo sport quasi per caso. «Sono di Udine e all’epoca non c’era la squadra giovanile. Organizzarono una partitina tra un gruppo di ragazzi e il mio vicino di casa, che aveva sempre giocato a rugby, mi portò».

Alcuni di quei ragazzi, ha raccontato, sono ancora oggi i suoi migliori amici. Poi sono arrivate le giovanili, il professionismo e la Nazionale.

«Il rugby è uno sport duro, in cui ci vuole disciplina e preparazione. Bisogna prepararsi fisicamente e mentalmente bene per la partita». Per Zanni, allenarsi ogni giorno per migliorare, affrontare i momenti di difficoltà e imparare il rispetto dell’avversario sono aspetti che dal campo si trasferiscono anche nella vita quotidiana.

Andrea Lucchetta ha concentrato invece il suo intervento sul rapporto tra sport e bambini. Per l’ex capitano della Nazionale, ciò che un atleta ha imparato durante la carriera deve essere «messo a disposizione del territorio».

«L’opera è cercare di capire quali siano i linguaggi che servono per scendere al di sotto dei 12 anni», ha spiegato Lucchetta, indicando nel gioco e nell’attività motoria un modo per avvicinare i bambini allo sport.

Quella di Verona è una tappa della quarta edizione di “Un Campione in Famiglia”, promosso da Generali Italia con le Agenzie Cattolica e Generali, in partnership con RG. Nelle prime tre edizioni il progetto ha attraversato nove città italiane, coinvolgendo complessivamente oltre 3 mila persone tra bambini, genitori e nonni.

In Piazza Bra sono stati allestiti quattro mini-campi per calcio, pallavolo, tennis e rugby, oltre a spazi per attività di coordinazione motoria e psicomotricità. Terminati i saluti e la foto con le autorità, i bambini sono stati divisi in turni e hanno cominciato a giocare con i loro campioni: tennis con Panatta, calcio con Graziani, pallavolo con Lucchetta e rugby con Zanni.

Panatta, Graziani, Lucchetta e Zanni: Piazza Bra gioca con i campioni
Adriano Panatta