E c’è Tommasi. Che rivendica alla sinistra la capacità di amministrare Verona

Si sta avviando la macchina elettorale di Traguardi, la lista civica di centrosinistra ‘anima’ del progetto Tommasi portato alla vittoria nel 2022. Non sarà l’inizio della campagna elettorale, ma considerati i tempi che ci separano delle elezioni comunali, quella che è avvenuta questa mattina al Parco Ottocento è da considerarsi la prima uscita politica a sostegno del sindaco. Oggetto l’apertura dei tavoli programmatici della coalizione progressista Rete! moderata da Ernesto Kieffer, che ha inteso riprendere il percorso di ascolto e lavoro sulla città mettendo a confronto il mondo sociale, economico e amministrativo.

I temi sono stati raggruppati in 3 panel:

Inclusione e coesione sociale: Niki Leonetti e Maddalena Galvani hanno ribadito la necessità di un’inclusione lontana da logiche assistenziali, fondata sul valore delle differenze senza creare ghetti.

Abitare e competitività: Francesco Masini (Vecomp) e la professoressa Francesca Simeoni (Università di Verona) hanno evidenziato come servizi, mobilità e soluzioni abitative accessibili siano determinanti per l’attrattività economica della città.

Visione e trasformazione urbana: Mattia Palazzi (già sindaco di Mantova) e Giulia Robol (sindaca di Rovereto) hanno discusso l’importanza di rimettere in discussione le scelte politiche per guidare il cambiamento oltre la ricerca del consenso facile.

Damiano Tommasi in consiglio comunale 1
Damiano Tommasi

Una Rete attorno a Tommasi

A chiudere l’evento è stato Damiano Tommasi, salito sul palco insieme ai giovani organizzatori di Rete!. Tommasi ha rivendicato un metodo politico basato su ascolto, partecipazione e lavoro di squadra, contrapposto alle logiche di vertice e al “tiro al bersaglio” contro gli avversari: «Non c’è un nemico da abbattere, ma una proposta da portare».

Il sindaco ha sottolineato la tenuta e i risultati della coalizione in questi 4 anni, rivendicando la capacità dell’area progressista di guidare Verona e avviare un profondo cambiamento culturale. Tra le principali sfide amministrative a breve termine, Tommasi ha indicato l’approvazione del PAT (Piano di Assetto del Territorio), definendola una fondamentale prova di maturità e capacità di sintesi per tutta la squadra.