Suona la prima campanella per il nuovo complesso scolastico di Valeggio sul Mincio. Sabato mattina, 12 settembre, in viale Padre Angelo Giacomelli, il sindaco Alessandro Gardoni, insieme alle autorità del territorio, ha inaugurato quello che rappresenta uno degli interventi pubblici più importanti realizzati negli ultimi decenni nel Comune. Una struttura pensata non soltanto per accogliere gli studenti, ma per diventare un nuovo punto di riferimento per la comunità, mettendo in relazione scuola, sport e attività extrascolastiche.

Le dimensioni dell’opera restituiscono la portata dell’investimento: il complesso si sviluppa su 3.765 metri quadrati di superficie lorda, distribuiti su due piani, per un volume di quasi 17 mila metri cubi. Sono complessivamente 14 le aule, progettate per ospitare fino a 28 alunni ciascuna, con una capienza complessiva a regime di 392 studenti. A queste si aggiungono quattro laboratori, dedicati rispettivamente alle attività artistiche, informatiche, scientifiche e musicali, ciascuno con 30 postazioni, oltre a una biblioteca, un’aula magna con struttura a gradoni, una mensa dotata di cucina completa e una palestra di 502 metri quadrati.

Il nuovo plesso entra a far parte dell’Istituto Comprensivo Statale «Graziella Murari», diretto da Irene Frigo, intervenuta alla cerimonia insieme a Graziella Benedetta Rossignoli, vicepresidente dell’Ambito 3 Verona Ovest, in rappresentanza del dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale. A portare il saluto degli studenti sono stati anche due alunni, intervenuti a nome dei compagni.

Il trasferimento nel nuovo edificio, in questa prima fase, riguarda le classi terze, quarte e quinte della scuola primaria. Le prime e le seconde continueranno invece a frequentare la scuola «Carlo Collodi».

La struttura è composta da quattro blocchi disposti su due livelli e separati da giunti sismici. Tre sono destinati alle attività didattiche, mentre il quarto ospita la palestra, sviluppata a doppia altezza. L’edificio è stato progettato secondo lo standard nZEB, a energia quasi zero, con l’obiettivo di contenere i consumi e soprattutto i costi di gestione nel lungo periodo.

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Al piano terra sono collocate quattro aule, un’aula di sostegno, la sala insegnanti con 26 postazioni, la mensa e i laboratori. Il primo piano ospita invece dieci aule, due aule di sostegno, l’infermeria e la biblioteca. Tutte le aule dispongono di lavagna interattiva e di una dotazione informatica completa. Gli ambienti possono inoltre essere modificati in funzione delle diverse esigenze didattiche grazie a pannelli divisori mobili e armadi su ruote.

«Non abbiamo costruito un edificio, abbiamo costruito uno strumento di lavoro per chi insegna e uno spazio di crescita per chi impara», ha sottolineato il sindaco Gardoni. «Ogni scelta progettuale, dalle aule riconfigurabili ai laboratori, nasce da una domanda semplice: come si fa scuola oggi e come si farà fra vent’anni. Lo avevamo promesso ai cittadini e siamo orgogliosi di aver realizzato l’intervento più importante degli ultimi decenni a Valeggio: una nuova scuola per una comunità che cresce».

Una delle caratteristiche più significative del progetto riguarda la possibilità di utilizzare il complesso anche oltre l’orario scolastico. La palestra, classificata come struttura di tipo A1 complementare secondo la normativa CONI, dispone infatti di accessi e impianti autonomi rispetto alla scuola, rendendo possibile l’utilizzo da parte delle associazioni sportive del territorio nelle ore extrascolastiche. Anche alcuni degli spazi didattici potranno essere messi a disposizione per attività pomeridiane.

La collocazione dell’edificio è stata pensata proprio in questa prospettiva. L’area, acquisita dall’Azienda Ulss 9 Scaligera, si trova nelle vicinanze della scuola secondaria, degli impianti sportivi e del campo da rugby. Ne deriva un vero e proprio campus scolastico e sportivo, collegato al centro attraverso percorsi pedonali protetti. Una soluzione che consente a bambini e ragazzi di raggiungere i diversi servizi senza dover attraversare la viabilità principale.

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«Questa scuola non chiude i cancelli alle quattro del pomeriggio», ha aggiunto Gardoni. «La palestra e gli spazi comuni sono un patrimonio della comunità, non solo degli alunni che li useranno la mattina. Abbiamo scelto quest’area proprio perché permette di tenere insieme scuola, sport e servizi in un unico ambito raggiungibile a piedi e in sicurezza».

Particolare attenzione è stata riservata anche agli spazi esterni. Le superfici impermeabili sono state limitate ai vialetti di accesso e alle aree immediatamente adiacenti all’edificio, realizzate in calcestruzzo architettonico, mentre la restante parte del lotto è stata mantenuta a verde. La recinzione in grigliato interessa i lati nord, ovest ed est.

L’investimento complessivo ammonta a circa 8 milioni di euro, finanziati in parte attraverso risorse dell’Unione Europea nell’ambito del PNRR – NextGenerationEU. Un’opera destinata dunque ad accompagnare la crescita del sistema scolastico valeggiano, ma anche a offrire nuovi spazi per le attività della comunità.

Al termine della cerimonia si è proceduto al tradizionale taglio del nastro, alla presenza di insegnanti e studenti. Il parroco di Valeggio, don Zeno Bellamoli, ha impartito la benedizione al nuovo edificio. Poi le porte della scuola si sono aperte ai cittadini, che hanno potuto visitare le aule, i laboratori, gli spazi comuni e la palestra, dando così ufficialmente il via alla nuova vita del complesso.

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