Ha ragione il sindaco Legnago

Il senatore di FdI Matteo Gelmetti dà ragione al sindaco di Legnago, Paolo Longhi, che sceglie la strada del buonsenso, del coraggio e della responsabilità e afferma che chi commette reati deve sapere che le regole valgono per tutti, senza zone d’ombra o privilegi assistenziali. La ricetta dell’assistenzialismo cieco è fallita: ora è il momento della fermezza.
«La proposta del sindaco Longhi di revocare le case popolari e ogni forma di contributo comunale o statale alle famiglie dei minori condannati che rinunciano a educare i propri figli è non solo giusta ma legittima.

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Le aggressioni brutali e gli scippi messi a segno nella Bassa Veronese da giovanissimi criminali, spesso figli di famiglie che beneficiano di alloggi popolari e sussidi pubblici, non sono più tollerabili. È inaccettabile che i contribuenti italiani finanzino il welfare, la casa o il trasporto scolastico a nuclei familiari che poi si disinteressano completamente dell’educazione dei figli, consentendo loro di terrorizzare i nostri quartieri, picchiare i commercianti e rapinare i nostri anziani. Non si tratta di accanimento, ma di elementare giustizia sociale. Chi decide di vivere nel nostro Paese deve rispettare le nostre leggi. Se questo patto viene tradito, lo Stato deve ritirare i suoi benefici. La pacchia dell’impunità è finita: chi sbaglia deve pagare, e le istituzioni non saranno più complici del silenzio e dell’anarchia».