(paolo danieli) Molti non lo vogliono ammettere, ma il sistema più democratico e aderente alla Costituzione è il proporzionale puro con le preferenze perché garantisce il massimo della rappresentanza del popolo, come appunto dev’essere in una democrazia. Ed è stato in vigore fino al 1993. Tutti i sistemi che se ne allontanano diminuiscono fatalmente la rappresentanza. E la democrazia diventa meno democratica.
Legge elettorale in Costituzione
Per questo la legge elettorale avrebbe dovuta essere inserita nella Costituzione. Non solo per garantire la sovranità popolare, ma anche per impedire che le leggi elettorali venissero cambiate ad uso e consumo della maggioranza del momento. Di destra o di sinistra non conta.
La governabilità
Ciò premesso bisogna anche spiegare che il motivo addotto ogni volta che il proporzionale è stato modificato o sostituito dal maggioritario la giustificazione è stata sempre lama stessa: “per garantire la governabilità”.
Infatti con il proporzionale c’è la possibilità che in Parlamento, in ragione delle diverse posizioni politiche espresse dagli elettori, si verifichi una frammentazione dei partiti che rende più complesso formare una maggioranza stabile. Perciò sono stato inventati il sistema maggioritario, che costringe i partiti d aggregarsi in coalizioni, ed i vari premi di maggioranza nei sistemi misti o proporzionali corretti.

Il record di durata della Meloni
Proprio la scorsa settimana Giorgia Meloni ha festeggiato il record di durata del suo governo, considerata sinonimo stabilità e di affidabilità. Complimenti.
Stabilità, si dirà, frutto anche del sistema elettorale vigente che è un mix di proporzionale e maggioritario con premio di maggioranza.
Ma la stabilità era quella dei governi della 1ª Repubblica eletti col proporzionale
Ma se nella storia degli ultimi 80 anni è esistito un periodo stabile, nel quale il potere era saldamente ancorato sempre allo stesso partito, la Democrazia Cristiana, ed agli alleati di turno, questo è stato quello della 1ª Repubblica, caratterizzata dal sistema elettorale proporzionale.
Che poi i governi cambiassero nome, ciò avveniva perché cambiavano presidenti del consiglio, ma non l’assetto di potere, ben saldo sempre nelle stesse mani. E per la situazione internazionale condizionata dallo scontro Usa-Urss era anche impensabile un’alternanza di governo, cosa che oggi avviene.

Quindi se consideriamo il record di durata allora diamo la medaglia d’oro a Giorgia Meloni. Ma se di stabilità vogliamo parlare il record spetta ai governi a trazione democristiana della 1ª Repubblica, quando, guarda un po, c’era il sistema proporzionale.
