I rischi, anche in medicina, dell’intelligenza artificiale usata per manipolare i dati scientifici
(Francesco Bovolin) Da sempre tutti pensano, forse ingenuamente che, tra le scienze, la medicina, proprio a causa dell’elevato valore etico messo in gioco, cioè la salute, fosse un gradino sopra le altre scienze. Si intende da un punto di vista di umana onestà.
Buuummmmmmmm, non è più cosi.
Forse anche negli anni passati qualche prova l’avremmo avuta. Qualche disonesto ha infangato la figura morale della categoria, ma ora con l’avvento dell’ AI i bari sono aumentati a dismisura e il denaro col suo gemello potere, unici veri dei realmente padroni del mondo, hanno aumentato il loro potere ovunque.
Peccato che la diffusione della disonestà medica e la salute dei cittadini rappresentino due valori inversamente proporzionali.
La bufala della correlazione fra vaccini e autismo
Come purtroppo ci è stato recentemente e dettagliatamente raccontato, la gigantesca bufala della correlazione tra vaccini e autismo, che ha trovato facile terreno di crescita nel mondo no vax, ha causato a Palermo la morte di una bimba non vaccinata e causata da infezione di difterite. Poi molti genitori, colti da ripensamenti, hanno ricominciato a far vaccinare eccetera eccetera. Meglio tardi che mai. Ma la cosa ha anche fatto emergere che il maledetto articolo della inesistente correlazione tra autismo e vaccinazione era un falso creato ad arte.
Si! The Lancet, forse la più prestigiosa rivista scientifica internazionale in campo medico, era stata ingannata da un gruppo di medici bugiardi che per scopi economici avevano sapientemente falsificato una ricerca ed erano riusciti ad acquisire fiducia e prestigio mentendo a tutta la comunità scientifica. The Lancet ha impiegato poi anni a dimostrarlo. I medici sono stati radiati dal loro Ordine, ma ormai il danno era fatto ed è tuttora radicato nella mente di molti umani. Anche a Verona, lo sappiamo, la cosa ha avuto una storia importante negli anni trascorsi.

L’AI usata per manipolare gli studi scientifici
Ora purtroppo le cose stanno peggiorando: gli studi scientifici, manipolati con l’AI per avere un maggiore appeal, per avere visibilità, per essere più cedibili, più difficilmente smascherabili dalle società di revisione (sono le società scientifiche che studiano e confrontano i lavori pubblicati per garantirne la necessaria onestà e sicurezza), sono aumentati, tenetevi forte, del 900%.
La molla? E’ sempre quella: guadagnare vendendo i propri, falsi, risultati a chi ne è interessato, acquisire visibilità scientifica per ottenere fondi, far carriera. E tutto ciò si ottiene, appunto, sapendo usare bene l’AI dopo aver gettato nel cestino ogni scrupolo morale.
Chiariamolo: l’AI non mente, non fornisce dati fasulli. Ma se viene usata invece in modo disonesto per fornire dati compiacenti, per fornire informazioni fasulle, per mascherare ricerche già originariamente distorte, essa diventa un utile strumento di falsità.
L’AI non possiede, almeno per ora, una morale, un’etica e può quindi essere piegata alla volontà di chi la usa fornendo dati di comodo. Può falsificare immagini, può rimaneggiare dati per piegarli alla dimostrazione di risultati predeterminati. Può suggerire modalità operative che mascherino percorsi scientifici altrimenti censurabili, può generare risultati scientifici dal nulla.
E’ facile cascarci
Ci sono cascati, oltre The Lancet, anche altre riviste prestigiose. Dal 2023 ammonta e circa 350 il numero degli articoli scientifici ritirati per abuso dell’AI nella loro stesura. Pare che esistano ormai vere e proprie ditte che esercitano la poco nobile ma redditizia arte del comporre articoli scientifici falsi. Quanto redditizia?
E con quali conseguenze? Faccio un semplice esempio pratico: a far seguito della pubblicazione e poi ottenuta autorevolezza di un dato tutt’altro che onesto, esso può divenire componente delle “linee guida”, cioè delle obbligatorie modalità operative mediche, introducendo in sostanza un dettato operativo falso, sbagliato, nocivo. E pertanto poi tale comportamento sarà per forza attuato, trasferendo sui cittadini malati scelte professionali né provate né sicure, anzi!
Il pericolo per i nostri figli
Sono i database dell’AI ad essere censurabili o non è piuttosto l’uso che se ne fa? E’ l’AI che falsifica o è chi la usa che inganna?
E’ di questi giorni il grave, gigantesco allarme che riguarda gli straordinari poteri delle intelligenze elettroniche. Avrete letto. Ovunque scienziati, ingegneri, studiosi del codice binario mettono in guardia dal futuro prossimo, molto prossimo, che tali forze senza controllo potrebbero riservarci, riservare a noi sapiens (sapiens?).
Forze politiche ed economiche enormi se ne stanno interessando. Qui s’è parlato solo del campo medico ma, per chi crede che l’umanità abbia ancora un futuro, bisogna riflettere anche e soprattutto sul potere di queste intelligenze nella crescita dei cuccioli, i nostri cuccioli. Proteggiamoli educandoli e insegnando l’onestà, non la disonestà travestita da furbizia, perché in questo campo l’AI ci batterà sempre.
