Il Verona batte il Vicenza 2-1 e s’aggiudica il derby del Veneto occidentale. Ma il lavoro non è ancora finito. Ci sono ancora troppe cose che non quadrano. Conduce la partita fin dall’inizio con un Vicenza sceso in campo con il progetto di difendersi e all’occorrenza cercare di colpire in contropiede. Grande possesso palla, ma sterile, perché la manovra è troppo lenta e in area manca il gesto tecnico per segnare.
Dopo pochi minuti Baroni è costretto a sostituire Kozak per un infortunio al ginocchio subito in uno scontro. Viene sostituito da Edmundson che era rimasto in panchina. La propulsione avviene avviene per tutto il 1° tempo da Zappa sulla destra e sul lato opposto da un ottimo De Battisti. Suslov finisce sempre per terra ogni volta che tocca palla, protesta e si guadagna un’ammonizione, ma nel è inconcludente. Saar è fuori ruolo. Leborgne è dappertutto, ma Il centrocampo gira lento. Le punte non pungono.
Nel 2° tempo entrano Cervone, molto bravo, e Livramento al posto di Sulsov e Mulattieri, ma al 58° il Vicenza passa in vantaggio per un’incredibile serie di errori della difesa veronese che lascia ben 5 avversari contro 2 gialloblu davanti alla porta difesa da Leali. Rauti segna l’1-0 per i biancorossi.

Dalla gara col Vicenza Baroni deve trarre delle indicazioni per la formazione
Poi la partita si trascina con il Verona che spinge, ma con scarsa convinzione e con lentezza fino ad un quarto d’ora dalla fine quando Mosquera, appena entrato dalla panchina, pareggia con un bel tiro. Non passano 3 minuti che raccogliendo di tacco un corner porta l’Hellas in vantaggio. Non solo per i gol segnati, ma quello che ha fatto il centrattacco colombiano è un buon segnale per l’attacco veronese. Finalmente una punta che attacca la porta con determinazione.
Gli ultimi minuti della partita registrano un calo pericoloso del Verona che si abbassa e si chiude in difesa fino a rischiare il pareggio.
La vittoria che ci voleva, sia per il morale che per la classifica, è arrivata. Ma solo grazie a una doppietta di Mosquera. Una squadra che punta alla serie A dovrebbe essere più solida e continuativa. Baroni è bravo e sa che deve ancora risolvere molti problemi.
