Il canarino ha beccato il mastino. Speriamo che si svegli. Altrimenti la serie A se la può sognare. Il Verona ha perso a Modena dopo essere stata in vantaggio fino all’85°. Era andata sotto al 13° per la solita dormita della difesa che, paralizzata, ha impedito a Perilli di vedere una palla che altrimenti sarebbe stata parabilissima. Da notare che per degli svarioni del centrocampo/difesa per ben 2 volte Perilli è stato costretto ad uscire fino a trequarti campo per salvare il risultato. Con Montipò, allergico alle uscite, saremmo andati subito sotto di 3 gol.
Il catenaccio con questa difesa non funziona. Neanche col canarino
Invece, per fortuna, dopo 10 minuti ha pareggiato Mosquera. E dopo altri 4 minuti ha portato il risultato sul 2-1 con un’altra doppietta. Che poteva essere decisiva se nel 2° tempo la squadra non si fosse chiusa in difesa a fare un catenaccio assurdo e rinunciando a giocare. Errore gravissimo. Perché, da quel che s’era visto, la difesa modenese non era propriamente impenetrabile e con un po’ di verve sarebbe stato possibile fare il terzo gol. Ma invece di cercare di chiudere la partita l’Hellas s’è chiuso in difesa. Ad aggravare la situazione l’espulsione per doppio fallo di mano di Edmundson che ha lasciato la squadra in 10. Al 95° il gol della sconfitta ad opera di Belotti.
Una sconfitta grave che denuncia e conferma i soliti difetti. Anche quelli che sembravano superati. Indubbiamente Baroni dovrà accelerare le sue valutazioni sui giocatori, alcuni dei quali sembrano, ad usare un eufemismo, poco motivati. Una cosa è certa: o c’è una svolta o la serie A la vedremo col binocolo.
