La sconclusionata richiesta di una consigliera Stella della Lista Tommasi Sindaco

(p.d.)A sentire quello che ha detto e come lo ha detto non è da crederci. Chiara Stella, della Lista Tommasi Sindaco, intervenendo al Consiglio comunale di Verona per commemorare la tragedia del Vajont, non ha trovato di meglio che proporre di togliere l’intitolazione a Nicola Pasetto dell’omonimo lungadige per dedicarla ad una giornalista de l’Unità. Una proposta che con l’oggetto dell’intervento ci stava come i cavoli a merenda, tanto che il presidente del Consiglio Vallani è stato costretto a richiamarla.

72c70d9875ea3b1e0185a2cf60f85619
Chiara Stella

Nel suo sconclusionato monologo è arrivata a giustificare la sua richiesta dicendo testualmente che Nicola Pasetto “…era un picchiatore fascista, un picchiatore e basta…”, ignorando che il deputato del Movimento Sociale Italiano e poi di Alleanza Nazionale, oltre che un apprezzato avvocato, era stato il più giovane consigliere comunale d’Italia mai eletto, che è stato tra i più attivi nel denunciare gli illeciti di Tangentopoli e che è stato autore di importanti proposte di legge, prima fra tutte della di portare la corte d’Appello a Verona.

Nicola Pasetto durante un intervento pubblico, con megafono, in un'immagine d'archivio
Nicola Pasetto in una foto d’archivio

La consigliera parla di Pasetto senza sapere chi era

Inoltre non è a conoscenza, la suddetta consigliera, che Nicola Pasetto, per sua libera scelta etica, ha sempre svolto la sua attività politica, anche ai massimi livelli nazionali, mantenendo sempre viva la sua professione di avvocato, unendo così impegno civile e lavorativo in modo da essere libero e non dipendere dalla politica.

A distanza di poco meno di 30 anni dalla sua scomparsa il ricordo di Pasetto rimane vivo anche oggi ed ogni anno viene ricordato nel giorno della sua morte avvenuta in un tragico incidente. Già solo questo dovrebbe far riflettere la consigliera sulle sue affermazioni e chiedere scusa.