“All Industry”, in inglese, seguita da “è tutto in gioco” è il titolo dell’assemblea di Confindustria Verona, dove, richiamandosi allo slogan scelto, il presidente Giuseppe Riello ha dichiarato: «Siamo in un momento in cui dobbiamo rischiare ulteriormente per venire fuori da questa impasse veramente drammatica. Non abbiamo alternative: o facciamo questo o rimaniamo indietro e non lo vogliamo»
«Ne usciremo sicuramente vincenti – ha assicurato- però bisogna metterci del nostro, quindi investire in tutto quello che si può per creare sviluppo». 

L’Europa

Critico con l’Europa:«fa ancora poco per noi». «Doveva essere un ausilio– invece- abbiamo costi dell’energia diversi all’interno della Comunità economica europea, costi del carburante diversi, leggi fiscali diverse tra noi. Ci troviamo quasi in una situazione di concorrenza sleale coi nostri vicini».

I freni allo sviluppo

Tra i fattori che frenano la crescita il costo dell’energia, la burocrazia, la difficoltà a trovare  personale qualificato, il ritardo per la concessione dell’ A22 e la realizzazione della quarta corsia dell’A4.
Ha poi auspicato l’istituzione della Zone Economiche Speciali (ZES) anche nel Nord Italia per snellire le autorizzazioni e il ricorso all’energia nucleare.

Verona nella visione di Confindustria

Riello è passato alle cifre: Verona è la 10ª provincia per Pil, pari 35,4 miliardi, con 90mila imprese attive, una disoccupazione inferiore al 4% e quasi 16mila assunzioni fatte finora nel 2026.

Ha citato l’importanza degli asset logistici e infrastrutturali: il Quadrante Europa, il primo centro logistico italiano, che adesso con Venezia sarà anche centro logistico di stoccaggio per le materie prime critiche, cui ha aggiunto l’Aeroporto, la Fiera e la Fondazione Arena.

Avanti con la Marangona

Critico con l’amministrazione Tommasi che ha sollecitato a intervenire sulla Maragona, zona industriale ferma da quarant’anni, rivedendo i vincoli urbanistici attuali per destinarla allo sviluppo industriale e logistico pesante con la finalità di attrarre capitali stranieri.

Maschio: la mettiamo nel nostro programma

Posizione apprezzata particolarmente dal presidente provinciale di FdI, il deputato Ciro Maschio, che a margine dell’assemblea ha condiviso l’analisi fatta da Riello su Verona convenendo che «l’attuale pianificazione urbanistica è inadeguata a cogliere le potenzialità e rallenta lo sviluppo del nostro territorio. Mi pare una ulteriore conferma del fallimento dell’Amministrazione Tommasi ed un segnale chiaro di quale sia la direzione giusta verso cui andare nella prossima Amministrazione». «Siamo pronti a raccogliere questo appello – ha concluso il parlamentare meloniano- e realizzarlo nel nostro programma.