(di Francesca Romana Riello).Per cinque giorni, dal 2 al 6 marzo, il centro storico avrà qualche presenza in più dietro ai banconi. Non ospiti, ma collaboratori per qualche ora. Torna così “Anch’io sono Capace!  Negozi senza Barriere”, con un’edizione speciale che anticipa quella di maggio e si inserisce nella settimana della Cerimonia di apertura delle Paralimpiadi.

Anch’io sono capace!”, nei negozi del centro cinque giorni di lavoro condiviso

“Anch’io sono capace!”, nei negozi del centro cinque giorni di lavoro condiviso

Per il sedicesimo anno l’iniziativa, promossa da La Grande Sfida APS, porta persone con disabilità dentro le attività commerciali cittadine. Dietro il banco, in magazzino, tra scaffali e clienti. Si impara osservando, si prova facendo. È lì che il progetto prende forma.

«È un appuntamento che si colloca nel solco dei valori richiamati dalle Olimpiadi, spiega il presidente Roberto Nicolis –. L’obiettivo è dichiarare ancora una volta la presenza viva e attiva delle persone con disabilità sul territorio, riconoscendone la rilevanza come risorsa e come catalizzatore sociale per la comunità, in una Verona accogliente».

Cinquanta partecipanti in ventotto negozi

Quest’anno sono 50 le persone coinvolte e 28 i negozi del centro storico che hanno aderito. Una rete che comprende le associazioni di categoria del commercio, istituti scolastici e realtà del terzo settore che accompagnano i percorsi.

Gli inserimenti sono brevi ma intensi. Qualche ora alla volta, distribuita nell’arco della settimana. Per qualcuno è una prima

esperienza fuori dai contesti abituali, per altri un passo ulteriore in un cammino già avviato.

Anch’io sono capace!”, nei negozi del centro cinque giorni di lavoro condiviso

Un progetto che continua nel tempo

“Negozi senza Barriere” nasce per riportare al centro il tema del lavoro come spazio di relazione. L’idea è semplice: la presenza delle persone con disabilità nei luoghi della vita quotidiana è parte del tessuto cittadino.

La settimana speciale si chiuderà il 6 marzo, ma il progetto tornerà a maggio con l’edizione tradizionale. Intanto, per qualche giorno, il centro non cambierà volto. Cambieranno le relazioni.

Se vuoi posso proporti altre due alternative di incipit:

una ancora più asciutta, quasi da apertura secca d’agenzia, oppure una più narrativa, partendo da una scena concreta in negozio.

Anch’io sono capace!”, nei negozi del centro cinque giorni di lavoro condiviso