(di Francesca Romana Riello) . Ha aperto questa mattina a Veronafiere Sol Expo 2026, la manifestazione dedicata alla filiera dell’olio d’oliva che fino a martedì riunisce produttori, operatori e buyer dall’Italia e dall’estero. Oltre novanta gli appuntamenti in programma, 230 le aziende presenti nei padiglioni, con delegazioni da Slovenia, Spagna e Ungheria.

Sol Expo, torna a Veronafiere tra istituzioni e filiera

Il taglio del nastro si è svolto nell’Area Talk del padiglione 12. Sul palco il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, il sindaco Damiano Tommasi, il vicepresidente della Provincia David Di Michele, il sottosegretario al Masaf Patrizio La Pietra e il direttore aggiunto del Consiglio Oleicolo Internazionale Abderraouf Laajimi. Presente anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Nei vari interventi è tornato più volte lo stesso concetto: l’ olio extravergine resta un simbolo del Made in Italy, ma oggi è prima di tutto un comparto economico che deve fare i conti con costi crescenti, rese produttive condizionate dal clima e mercati meno prevedibili di qualche anno fa.

Tra gli stand il clima è operativo, più che celebrativo. Si parla di prezzi, di produzione, di margini. C’è chi guarda con preoccupazione alle ultime annate e chi invece insiste sulla necessità di investire ancora su qualità e promozione. La sensazione, camminando tra i padiglioni, è quella di un settore che cerca equilibrio.

Sol Expo, torna a Veronafiere tra istituzioni e filiera

Il nodo mercato

Lunedì il focus si sposterà sulle “Sfide di mercato per l’olio di oliva in un mondo che cambia”. Un titolo che fotografa bene il momento. In programma la presentazione della consumer survey realizzata da Nomisma per Sol Expo, con un’analisi sulle abitudini di acquisto e sulla percezione dell’extravergine tra i consumatori.

Nel pomeriggio spazio al confronto sullo scenario europeo e mediterraneo, tra politiche agricole, concorrenza internazionale e tutela delle produzioni. Temi noti, ma che tornano con urgenza in una fase di forte instabilità.

Sol Expo, torna a Veronafiere tra istituzioni e filiera

Degustazioni e sperimentazioni: Sol Expo torna a Veronafiere

Accanto ai convegni, la parte più concreta: degustazioni guidate, sessioni di tasting e abbinamenti gastronomici. L’olio entra nei piatti della tradizione ma anche in proposte più sperimentali, fino alla mixology. Non è solo una questione di assaggi, ma di racconto del prodotto.

Sol Expo si conferma così una vetrina internazionale per la filiera olearia. Una piattaforma di incontri, certo, ma anche uno spazio dove si prova a leggere il futuro del settore senza nascondere le difficoltà.

La prima giornata si è chiusa con padiglioni animati fino al tardo pomeriggio. Nei prossimi due giorni il confronto entrerà nel merito dei numeri e delle strategie. Ed è lì che si capirà davvero quale direzione prenderà il comparto.

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