Gianmarco Mazzi è il nuovo Ministro del Turismo al posto di Daniela Garnero Santanché. Dovrebbe recarsi già questa mattina al Quirinale per il giuramento nelle mani del Capo dello Stato. Veronese doc, Mazzi, uno dei più importanti manager dello spettacolo, è stato eletto deputato per Fratelli d’Italia nel 2022 e nominato sottosegretario alla Cultura del governo Meloni.
Dopo I democristiani Guido Gonella e Giuseppe Trabucchi era stato ministro il socialdemocratico Emilio Dei Rose. Nel 1992 divenne Ministro dell’Agricoltura Gianni Fontana, sempre democristiano, che mantenne la carica fino al 1993, quando crollò la 1ª Repubblica. L’ultimo ministro Veronese era stato un legista, l’attuale Presidente della Camera Lorenzo Fontana tra il 2028 e il 2019.
“Al veronese Gianmarco Mazzi, nuovo Ministro del Turismo, rivolgo i miei più cordiali auguri di buon lavoro, a nome mio e di tutto il Veneto, per questo prestigioso incarico. La scelta di un veneto di comprovata esperienza e competenza rappresenta un segnale forte e un valore aggiunto per un territorio che da anni detiene il primato di prima regione turistica d’Italia, con oltre 74 milioni di presenze”.
Lo afferma il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, commentando la nomina di Gianmarco Mazzi alla guida del Dicastero del Turismo.
“Il Veneto è una realtà che, per varietà dell’offerta e qualità dell’accoglienza, dialoga ogni giorno con il mondo. Dalle Dolomiti Patrimonio UNESCO alle spiagge dell’Adriatico, dalle città d’arte alle rive del Garda, il turismo rappresenta uno dei settori trainanti della Regione. Avere un interlocutore che conosce profondamente il DNA di questa terra e le dinamiche dei grandi eventi internazionali è una garanzia importante”.
“Sono certo – conclude il Governatore – che con il Ministro Mazzi sapremo attivare sinergie preziose. Il Veneto è pronto a fare squadra per consolidare e rafforzare la leadership della nostra ospitalità a livello globale, in vista dei grandi appuntamenti che ci attendono”.
Anche i vertici di Verona Domani esprimono soddisfazione e plaudono alla nomina di Gianmarco Mazzi, nominato questa mattina nuovo ministro del Turismo del governo Meloni.
“Auguri di buon lavoro al Ministro Gianmarco Mazzi, un amico di Verona Domani, un esponente di primo piano della vita politica, amministrativa e culturale della città di Verona. Un manager di altissimo profilo che ha dimostrato in questi anni al governo le sue competenze, il suo impegno e la sua professionalità. Del resto, il suo curriculum parla da solo – ha commentato Matteo Gasparato, presidente di Verona Domani – Una nomina importantissima e di grande prestigio per Verona e per il suo asset economico e turistico. Il comparto turistico e delle infrastrutture alberghiere rappresentano infatti uno dei settori trainanti della nostra città e della nostra regione. Accogliamo quindi con estrema soddisfazione la nomina del nuovo Ministro Mazzi, certi che saprà svolgere questo importantissimo incarico con competenza e autorevolezza”.
Non manca l’europarlamentare veronese Daniele Polato che esprime le più sincere congratulazioni a Mazzi per la sua nomina a Ministro del Turismo.
“Si tratta di un incarico di grande responsabilità per un professionista che ha dimostrato competenza, visione e profonda dedizione per il territorio e per il Paese. Con Gianmarco Mazzi condividiamo un percorso politico e umano in Fratelli d’Italia, fatto di impegno, militanza e crescita comune. La sua nomina è motivo di orgoglio per tutta la comunità veronese”.
“Sono certo che il Ministro Mazzi, dopo essere stato Sottosegretario alla Cultura, saprà rappresentare al meglio il nostro Paese, valorizzandone l’identità, la bellezza e le eccellenze nel mondo. Questa nomina ha anche un significato speciale per Verona. Dopo il successo delle cerimonie olimpiche e con l’Arena di Verona sempre più protagonista a livello internazionale, il nostro territorio, fatto di eccellenze uniche al mondo, dal Lago di Garda alla Lessinia, dai borghi più belli d’Italia ai percorsi enogastronomici, ha l’opportunità di rafforzare il proprio ruolo strategico.
“Da parte mia garantisco piena collaborazione, anche in sede europea, per sostenere politiche e iniziative capaci di accrescere l’attrattività e lo sviluppo economico di Verona e dell’Italia”.
