Prosegue la settima edizione del Festival delle Arti Contemporanee con un nuovo appuntamento teatrale: sabato 18 aprile alle ore 17:00, presso la Hotel Due Torri, andrà in scena “ClochArt – Vita di un artista clochard”, monologo scritto da Marco Ongaro e interpretato da Filippo Tonon.
Lo spettacolo si presenta come una riflessione intensa sulla marginalità nel mondo contemporaneo, ispirata idealmente ai “miserabili” del nostro tempo. Ambientato in una Parigi moderna, tra boulevard e lungosenna, il racconto segue il percorso di un uomo che scivola progressivamente ai margini della società, trasformando il fallimento in una condizione esistenziale e, in qualche modo, in una forma di resistenza.
Al centro del monologo emerge una provocazione: fallire può essere un diritto. In una realtà dominata da modelli di successo predefiniti, la rinuncia alla competizione diventa un gesto controcorrente. Attraverso una narrazione lucida e a tratti spietata, Ongaro descrive il lento declino del protagonista, fatto di piccoli segni quotidiani – una cintura sostituita da uno spago, una chitarra venduta per sopravvivere – fino alla perdita completa di identità sociale.
La scrittura alterna disincanto e tensione poetica, costruendo un linguaggio ritmico e fortemente evocativo. La musica attraversa l’intero testo come elemento simbolico e narrativo, con richiami a Bob Dylan e Édith Piaf, figure che diventano termini di confronto tra chi ha raggiunto il successo e chi, invece, ne è rimasto escluso.
“ClochArt” si configura così come un’indagine sulla dignità della sconfitta e sulla fragilità dell’esistenza urbana, capace di portare lo spettatore a confrontarsi con realtà spesso ignorate. Il risultato è un’opera che invita a osservare ciò che solitamente resta ai margini, sottolineando quanto sottile possa essere la distanza tra una vita stabile e la deriva.
L’autore Marco Ongaro, figura poliedrica della scena culturale italiana, spazia dalla canzone d’autore alla drammaturgia, fino alla saggistica e all’opera lirica. Vincitore della Targa Tenco per la Migliore Opera Prima nel 1987, ha costruito nel tempo un percorso artistico trasversale, affiancando alla scrittura teatrale numerosi progetti musicali e letterari.
Sul palco, Filippo Tonon – attore, regista e scenografo con una lunga esperienza internazionale – dà corpo a questo racconto, forte di collaborazioni con importanti istituzioni teatrali e con la Fondazione Arena di Verona, dove ha ricoperto anche il ruolo di capo ufficio regia.
L’evento è a pagamento (biglietto unico 20 euro), con prenotazione consigliata. L’accesso e il ritiro dei biglietti avverranno direttamente in sede il giorno dello spettacolo, a partire da 30 minuti prima dell’inizio.
Il festival proseguirà con ulteriori appuntamenti: il 25 aprile con “Tra corde e respiro”, concerto gratuito per sax e chitarra, e il 23 maggio con “Tra carne e cielo”, oratorio dedicato a Pier Paolo Pasolini.
Un cartellone che conferma la vocazione del Festival delle Arti Contemporanee a proporre percorsi multidisciplinari tra teatro, musica e riflessione culturale, offrendo al pubblico occasioni di approfondimento su temi di forte attualità.

