Gelmetti. ll fallimento dell’amministrazione Tommasi è sotto gli occhi di tutti

L’esclusione dello stadio Bentegodi dalla lista degli impianti selezionati per ospitare gli Europei di calcio del 2032 rappresenta una sconfitta pesante per Verona.

Matteo Gelmetti, senatore veronese lancia il suo j’accuse: «Una sconfitta che non può essere derubricata a fatalità o a dinamiche esterne: è il risultato evidente di una mancanza di visione, di progettualità e di capacità amministrativa».

E rincara: «Fa ancora più riflettere che questo fallimento arrivi proprio su un terreno – quello sportivo – che dovrebbe essere tra i più familiari per il Sindaco Damiano Tommasi. E invece, proprio qui, si registra uno dei risultati più deludenti».

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Le altre grandi città si sono mosse per tempo. Verona no

«Le grandi città italiane si sono mosse per tempo, costruendo dossier solidi, credibili e competitivi. Verona, invece, è rimasta ferma, prigioniera dell’incertezza e dell’assenza di una strategia chiara sul futuro del Bentegodi e, più in generale, sulle infrastrutture sportive cittadine. Questa occasione mancata – continua il senatore- non è solo una questione sportiva: significa minori investimenti, minore visibilità internazionale, minori opportunità economiche per il territorio. È un treno che passa una volta ogni generazione, e Verona lo ha perso.»

E allora, domanda Gelmetti «se questa amministrazione fallisce anche su un ambito che il Sindaco conosce direttamente, cosa sta accadendo negli altri settori, meno “nelle sue corde”? Verona merita di più. Merita una guida capace di programmare, decidere e difendere il proprio ruolo nei grandi scenari nazionali e internazionali. Il tempo degli alibi è finito. È il momento della responsabilità».

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