(di Francesca Romana Riello). La UIL unisce la funzione pubblica, nasce la FP Veneto A Soave il congresso che accorpa FPL e UILPA: oltre 15 mila lavoratori rappresentati
“Chi non pensa al futuro non ne avrà uno”. Con questa frase, scelta come titolo del congresso, la UIL FP Veneto prende forma a Soave, nelle sale del Palazzo del Capitano.

Una nuova sigla per tenere insieme sanità, enti locali e Stato
La nuova categoria della funzione pubblica mette insieme UIL FPL e UILPA, due strutture che fino a ieri operavano in parallelo. Il risultato è una rappresentanza unica per oltre 15 mila lavoratrici e lavoratori: sanità pubblica e privata, enti locali, funzioni centrali dello Stato, enti previdenziali e terzo settore.
Al congresso erano presenti i vertici nazionali e regionali della UIL, segno che la riorganizzazione riguarda l’intero sindacato, non solo il Veneto. In sala, tra gli altri, la segretaria generale UIL FPL–UILPA Rita Longobardi e il segretario generale UIL Veneto Roberto Toigo.
La UIL unisce la funzione pubblica, nasce la FP Veneto
Dalle votazioni è uscita la nuova segreteria: Stefano Gottardi segretario generale, con Daniela Perasole e Corrado Tessari. Tesoriere Luca Molinari.
I dipartimenti sono stati assegnati per aree: Massimo Zanetti alle funzioni centrali, Valentina Finocchiaro agli enti previdenziali, Giovanna Zanotto al terzo settore, Salvatore Caruana alla sanità pubblica, Cristina Cicchiello alla sanità privata, Ivan Fava agli enti locali.
Nel suo intervento, Gottardi mette subito in chiaro le priorità:
«Si tratta di un passaggio rilevante in una fase complessa per il sistema dei servizi pubblici. La tutela della sanità pubblica resta una priorità sindacale e civile».
Il primo nodo è il personale. Carenze che attraversano ospedali, uffici pubblici e servizi territoriali. Il problema non è solo numerico: è di attrattività.
«La crescente disaffezione verso questi lavori, sottolinea , nasce da una narrazione negativa, dall’aumento delle responsabilità e da retribuzioni non adeguate». Con conseguenze dirette sulla qualità dei servizi ai cittadini.

Sicurezza, contratti fermi e terzo settore: i nodi aperti.
Altro fronte è quello della sicurezza sul lavoro. Le aggressioni a operatori sanitari e dipendenti pubblici si sono moltiplicate. «Una condizione non accettabile, dice Gottardi . Chi lavora nei servizi alla persona non può essere lasciato solo».
Sul privato accreditato la posizione è netta: deve integrare il sistema pubblico, non sostituirlo. E non può continuare a reggersi su contratti fermi da anni, in alcuni casi da oltre un decennio.
Il terzo settore, in Veneto, coinvolge più di 6.500 lavoratori. Per Gottardi non è più un ambito marginale: «Non può più essere un segmento residuale, ma una parte pienamente riconosciuta del sistema».
A portare il saluto della struttura veronese è stato Marco Bognin, segretario UIL FP di Verona: «Auguriamo alla nuova segreteria buon lavoro. Siamo certi che la UIL FP Veneto saprà affrontare le sfide regionali e sostenere i territori con professionalità e puntualità. In un momento così complesso, avere una struttura forte e coordinata è un valore aggiunto per chi lavora ogni giorno nei servizi pubblici».
Il congresso si è svolto al Palazzo del Capitano di Soave, in una cornice che gli organizzatori hanno definito significativa, ringraziando il Comune per l’ospitalità.
La nascita della UIL FP Veneto segna un passaggio nel percorso di riorganizzazione della rappresentanza sindacale nel comparto pubblico. Un progetto che guarda ai prossimi mesi, tra rinnovi contrattuali e gestione delle criticità dei servizi, con l’obiettivo di rafforzare la presenza nei territori e nei luoghi di lavoro.

