(di Francesca Romana Riello). Donne del vino, aperitivi al Dante con degustazioni e Tracy Eboigbodin: giovedì 23 aprile al Caffè Dante Bistrot torna la rassegna “Aperitivi con le Donne del Vino”: degustazioni guidate, tre produttrici venete e la presenza di Tracy Eboigbodin, vincitrice di MasterChef 2023. Appuntamento dalle 18.30, ingresso su prenotazione.

Dal calice alla voce diretta, il vino cambia racconto

Il format è semplice: portare il vino fuori dal linguaggio tecnico e restituirlo alla voce di chi lo produce. Tre etichette, tre storie che partono dalla terra. I vini vengono presentati insieme a cicchetti costruiti dal resident chef Davide Fiorio come prolungamento dell’esperienza, non un abbinamento decorativo ma un passaggio coerente tra calice e piatto.

La formula alterna degustazione e racconto. Le produttrici presentano i propri vini in prima persona, senza mediazioni: metodi di lavoro in vigna, scelte in cantina, rapporto con il territorio. Un tipo di comunicazione che negli ultimi anni ha preso spazio nel settore, puntando sulla voce diretta come elemento di riconoscibilità.

Donne del vino, aperitivi al Dante con degustazioni

Tracy Eboigbodin porta un’altra prospettiva. La sua cucina tiene insieme Nigeria e Italia senza forzature. Arrivata in Veneto da giovanissima, ha costruito un percorso che passa dalla vittoria a MasterChef alla formazione ad Alma, la scuola internazionale di cucina italiana con sede a Colorno. Oggi lavora tra consulenze, collaborazioni editoriali e contenuti gastronomici, con una presenza consolidata nel dibattito sulla cucina di identità mista.

Le tre produttrici venete in programma rappresentano territori e scelte tecniche diverse. Cristina Garetto porta un Raboso in metodo classico, una scelta che cambia il profilo di un vitigno storicamente complesso, noto per tannicità e acidità marcate. Elena Tessari racconta un Soave biologico legato alla mineralità dei Colli di Soave, sottozona autonoma dal 2011 con suoli vulcanici che caratterizzano in modo netto i vini. Chiara Speri chiude con un Valpolicella Ripasso che resta dentro la tradizione della Valpolicella Classica, ma con uno sguardo aggiornato nella gestione aziendale e nel modo di raccontarsi.

Una rete che lavora sulla presenza femminile nel settore

L’Associazione Nazionale Le Donne del Vino è nata nel 1988 e conta oggi oltre mille socie in tutta Italia. Tiene insieme produttrici, enologhe, ristoratrici, sommelier e professioniste della comunicazione. Non è un’associazione di categoria in senso stretto, ma una rete che lavora sulla visibilità e sulla rappresentanza femminile in una filiera dove i ruoli apicali restano ancora in larga parte maschili.

«Rendere protagoniste le produttrici attraverso le loro voci dirette significa mettere al centro le vere artefici dell’eccellenza vinicola veneta», spiega Corinna Gianesini, delegata regionale. «È un modo per raggiungere un pubblico nuovo e appassionato».

La rassegna si inserisce nel tema nazionale 2026 “Donne, Vino, Cibo”, filo conduttore degli appuntamenti dell’associazione. Daniela Ruzzenente, ideatrice degli incontri veronesi: «La degustazione passa attraverso la voce delle produttrici. È lì che si scopre davvero l’identità di un vino. E quando il vino dialoga con la cucina, il racconto si completa».

Il Caffè Dante non è uno spazio neutro. Affacciato su piazza dei Signori, è uno dei locali più antichi della città: nato nell’Ottocento, è stato per decenni punto di riferimento per intellettuali e artisti. Dopo la trasformazione in bistrot, ha mantenuto l’impianto storico affiancando una proposta gastronomica più strutturata e una programmazione culturale.

Donne del vino, aperitivi al Dante con degustazioni

Donne del vino, aperitivi al Dante con degustazioni

La rassegna proseguirà con altri due appuntamenti, il 21 maggio e il 18 giugno. Stessa formula, nuove produttrici, nuovi vini. Il vino, qui, torna a fare quello che spesso dimentica: farsi raccontare da chi lo vive.

Donne del vino, aperitivi al Dante con degustazioni