La voce lascia increduli gli abitanti di borgo Trento
Corrono voci nella 2ª Circoscrizione che l’amministrazione comunale avrebbe in animo di tagliare un filare di alberi in viale Nino Bixio per far posto all’ennesima pista ciclabile.
Si tratta di una voce, per ora. Niente di più. Ma, visti i precedenti e soprattutto visto quello che hanno combinato, sempre in 2ª Circoscrizione, in via Preare, la continuazione di via Mameli e via Ca’ di Cozzi verso Parona, dove sono stati tagliati ben 62 tigli, sempre in omaggio all’ideologia biciclettara della giunta Tommasi, i cittadini di Borgo Trento sono in allarme.
Soprattutto gli abitanti del bellissimo viale che congiunge via Mameli a Ponte Garibaldi che, dopo aver visto lo scempio compiuto in via Preare ed il peggioramento del panorama urbano in quella strada, temono che il loro viale venga sconvolto.

«Qui non si tratta di avercela con chi va in bicicletta. Ognuno è libero di muoversi con i mezzi che vuole – commenta un residente della zona-. Ma se per accontentare un’infima minoranza della popolazione si va a sconvolgere il panorama urbano, per di più con un danno ambientale, diventa un arbitrio insopportabile. Senza contare il danno economico, perché sarebbe inevitabile una diminuzione del valore immobiliare degli edifici che insistono su viale Nino Bixio».
Interrogazione di Mariotti per sapere se corrisponde al vero l’intenzione di tagliare gli alberi
Al Consiglio Comunale di Verona vuole vederci chiaro il capogruppo di FdI Massimo Mariotti che allo scopo ha presentato un’interrogazione all’amministrazione per sapere se queste voci sono corrispondenti al vero e, in caso lo fossero, per conoscere le motivazioni, gli strumenti e i tempi di questo progetto.

