“È finita la sera del 2 maggio la Festa d’aprile. 25.000 ingressi al Parco della Provianda. 8 giorni per celebrare l’antifascismo e la Repubblica al Parco della Provianda organizzata da ANPI, CGIL, Istituto veronese per la storia della resistenza, circolo Arci Yanez, Arci, UDU e Rete degli Studenti Medi, con ANPPIA, FIVL e ANED, tutte di Verona e patrocinata dal Comune di Verona.

Per 8 giorni nel nome dell’antifascismo

“Anche quest’anno ci riteniamo soddisfatti per la risposta che la città ha dato nella partecipazione alle Festa” dichiara Andrea Castagna, Presidente provinciale dell’ANPI Verona. “Per una settimana migliaia di cittadini hanno deciso coscientemente di aderire a un festival collettivo, basato sugli ideali democratici e della Resistenza, partecipando a dibattiti e attività, e contribuendo alla crescita di una rete antifascista che si fa sentire sempre più forte nella nostra città.”

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Temi caldi del festival: dal sistema sanitario al collasso, al genocidio del popolo palestinese, fino all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e all’evoluzione della mobilitazione di piazza dal G8 di Genova a oggi.

Serate di musica con i C+C Maxigross, i The Foolz, Bais, ma anche spettacoli teatrali e proiezioni di film.  

“Anche quest’anno abbiamo unito le date simbolo dell’antifascismo e della lotta al lavoro dignitoso dando vita a una grande Festa” dichiara Francesca Tornieri, Segretaria Generale della CGIL Verona “La città dimostra di saper scegliere da che parte stare aderendo con grande entusiasmo a tutte le attività proposte”

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“Anche quest’anno, come negli scorsi anni, la partecipazione della cittadinanza è stata cruciale. Quasi la metà delle persone presenti non conosceva ancora l’iniziativa, a conferma della crescita del festival, ed è stata colpita dal suo carattere gratuito. Un momento di festa in cui tutte e tutti hanno trovato il proprio spazio” dichiara Sofia Giunta del Circolo Arci Yanez.

Aggiunge: “Un festival di questo tenore è stato possibile soprattutto grazie a più di 220 volontari di tutte le età, e grazie al contributo di una fitta rete di associazioni cittadine, circa 60, che hanno aderito e contribuito allo svolgimento del festival. Non ci fermiamo qui: continuiamo in città, anche durante il resto dell’anno, ad essere presidi di antifascismo, democrazia, difesa della Costituzione e socialità per tutte e tutti.”